CONDIVIDERE LE IDEE
PER FAR ANDARE MEGLIO
LE COSE

 

ATTENZIONE: STIAMO RACCOGLIENDO ALTRE IDEE E SPUNTI: le nuove segnalazioni verranno pubblicate nel prossimo periodo

Dai sondaggi ripetuti nel tempo risulta una tendenza significativa: da un lato alcuni si trovano nell'impossibilita' di proseguire e crollano ma, contemporaneamente, nelle posizioni professionali che resistono si aprono nuove strade ed opportunita'.

Abbiamo dunque chiesto ai colleghi a cui le cose vanno benino di indicare quali ritenevano che fossero gli elementi di successo del loro personale lavoro. Ne emerge una raccolta variegata, una specie di "manifesto" di idee e buonsenso professionale, derivato proprio dall'esperienza di chi - controcorrente - sta ottenendo buoni risultati in questo periodo.

Non si tratta di regole valide sempre in assoluto (ovviamente, sono esperienze personali) ma molto spesso sono spunti stimolanti e idee su cui sviluppare delle proprie iniziative.

Qui trovi i risultati basati sulle segnalazioni giunte fino ad ora. Stiamo integrando le idee e le proposte con altre nuove (se ne hai, invia una breve email all'indirizzo da cui ti giungono i messaggi della sede che descriva gli elementi che ritieni essere vincenti nella tua situazione).


in assoluto l'elemento ricorrente

L'ultima raccolta di queste idee (giunte nel corso del tempo) e' stata fatta nel periodo di "rivoluzione professionale" a cavallo fra 2010 e 2011. 
In questo periodo, l'elemento ASSOLUTAMENTE RICORRENTE di chi "funziona" bene nell'attivita' non e' una qualche scelta strategica, ma l'atteggiamento di servizio appassionato ed attenzione alle necessita' del cliente. 
Come a dire: non funziona bene chi si chiede "come faccio ad andare bene io?", ma chi si comporta come se la cosa che principalmente gli sta a cuore sia: "come faccio a fare qualcosa che sia gradito e che serva al cliente?"

Inoltre, appare evidente la necessita' e l'utilita' di affrontare la diversificazione comunque puntando ad un approfondimento che porti all'eccellenza.
Come descritto anche nell'analisi dei risultati dell'ultimo sondaggio, non e' detto che sia solo il "seguire la novita'" la scelta vincente, perche' le novita' si susseguono senza sosta, e la rincorsa all'ultima soluzione e' un percorso senza possibilita' di raggiungere una meta finale.
Il rischio e' quello di dedicarsi affannosamente e febbrilmente a cogliere reali od ipotetiche nuove opportunita' senza mai approfondirne nessuna, senza mai ottenere l'eccellenza in qualcosa. Di restare in superficie a tutto, senza acquisire (o riconquistare) "spessore" in nulla.
Una frenetica superficialita' che rischia di portare il professionista sullo spesso piano di tutta la massa degli amatori, con lo svantaggio che il professionista deve ottenere risultati economici, e non solo soddisfazioni personali. 
La tecnologia ha innalzato spaventosamente la qualita' di quello che e' possibile offrire da parte di un fotografo occasionale; la superficialita' rischia contemporaneamente di abbassare il livello di cio' che il professionista ha da offrire, sullo stesso mercato.
L'effetto e' simile a quello della fibrillazione cardiaca: rapidissime ma inefficaci pulsazioni, che mancano di profondita' e dunque non producono lavoro utile.
Fuor di metafora, seguire la novita' puo' fornire nuove strade (assolutamente si! perche' e' stupido fermarsi su quello che una volta funzionava ed ora non funziona piu'), ma "inseguire" il sempre nuovo toglie solitamente competitivita', anziche' aggiungerne, perche' si e' perennemente in corsa senza mai raggiungere competenze che consentano di distaccarsi dalla massa.
Occorre offrire servizi e competenze che altri non hanno. Un modo e' senza dubbio quello di offrire qualcosa di veramente nuovo.
L'altro - che va riscoperto in molti casi - e' la capacita' di dedicarsi con vera competenza, vera dedizione, vera amorevolezza, vera eccellenza a quello che si offre.

collaborazioni con iniziative e strutture visibili

per creare opportunità lavorative propongo sempre collaborazioni per progetti benefici o iniziative a scopo ludico che abbiano la finalità ad evidenziare gli organizzatori dell'iniziativa... dal detto napoletano "Fattella cu chi è meglio 'e te e pavece 'e spese" Frequenta chi è migliore di te e pagane le spese. ovvio che con tali modalità ho iniziato le mie attuali collaborazioni "di livello"... ne ho dedotto che spesso di fronte a persone intraprendenti e con idee valide non si nega un piccolo aiuto...

collaborazione per fare piu' cose

Quando ho per le mani un progetto (pagato o no, e' indifferente) che potrebbe interessare anche un mio amico-collega, lo chiamo e glielo propongo. In questo modo ho ampliato notevolmente il mio parco clienti, mi sono fatto conoscere da molta più gente e mi sono liberato da pesi eccessivi.

non criticare, ma fare

Di certo non sto fermo a criticare i colleghi che lavorano meglio o peggio di me e non mi preoccupo dei tanti che si proclamano fotografi solo perchè hanno la passione della fotografia e sono impiegati in uffici o hanno già un lavoro.... penso e creo il mio mondo condividendolo con chiunque mostrando passione ed entusiasmo per quello che faccio perchè in fondo in fondo mi piace lavorare come lavoro... divertendomi...

le persone

... le persone vogliono vedere quello che sentono...

"troppo" e' la misura minima

...ho fatto di tutto per offrire un prodotto al top, ma soprattutto ho sempre considerato i clienti come linfa vitale da rispettare. Anche quando le richieste sono esagerate.

corsi per associazioni

proporsi con corsi di alfabetizzazione fotografica presso ONG o Associazioni Culturali. Con l'avvento del digitale si è molto allargata la fetta di appassionati che non si accontentano di usare la loro fotocamera solo per semplici scatti in automatico e magari vorrebbero saperne di più, senza però scendere nell'aspetto professionale. Formulare dei brevi moduli di corsi, magari rivolti ai giovani come alternativa alla lezione pomeridiana di pianoforte o inglese, può essere una carta vincente... Inoltre, le ONG e le Associazioni culturali ne traggono vantaggio nel loro ventaglio di proposte perchè godono di particolari vantaggi fiscali al contrario della situazione di scuole pubbliche, dove proporsi con eventuali laboratori, è assolutamente inutile visto l'epoca di tagli.

collaborazioni con artisti

collaborazioni con vari artisti, da musicisti a creatori multimediali, per allestimenti fotografici site specific per eventi o serate. Si ha visibilità, si possono vendere le opere e si aprono le porte a nuovi contatti professionali.

social network e rete

....Acquisisco visibilita' collaborando con webzine e social network e in generale utilizzo molto il web per promuovere la mia attivita'...

....Un indotto che da poco tempo mi sta dando grosse soddisfazioni e Facebook, un canale pubblicitario di enorme importanza e (il che non guasta) gratuito. Una grande vetrina per "esporre" le proprie immagini, le proprie sensazioni, i propri pareri... profili visti e rivisti da centinaia di persone e potenziali clienti....

...Un terzo dei clienti per l’anno prossimo è arrivato tramite la Fan Page Facebook...

dedicarsi alla rete

1) occorre del tempo a disposizione che io ritaglio dalle 21 alle 24 di tutti i giorni, da dedicare al pc, ovvero sviluppare i rapporti interpersonali su Facebook e sui vari forum di fotografia presenti sul web 
2) lavorare delle proprie fotografie e renderle di livello alto e postarle su più portali possibili (creano un'immagine di professionalità). 
3) pubblicizzare gli eventi su più portali possibili ( Stimolano le persone a visitare il tuo sito personale e a curiosare sulla tua persona ) 
4) concedere delle conoscenze gratuite via web ( anche a chi non te le chiede, loro si sentono importanti e accrescono la stima verso di te), per accreditarsi e farsi stimare dagli appassionati di fotografia

non denigrarsi

...sto smettendo di denigrare la mia vita, anche quella professionale.

ascoltare

purtroppo viviamo in una realtà massificata in cui anch' io come cliente o che sia del supermercato, o del panettiere o del fotografo o del ciabattino troppo spesso mi sento schiacciato da quello che mi vogliono dare...che magari era anche la cosa piu' bella del mondo ed era quello che cercavo ..ma io sento che mi viene imposta ............l 'abilità sta nel cercare dentro di noi e scegliere il miglior prodotto possibile da dare e darlo ,dopo una buona comunicazione con il Cliente facendo sì che esso sia convinto di averlo scelto perchè tu (fotografo ) hai veramente ASCOLTATO le sue parole

non afferrabili

Sperimentare e condividere. Perché soli si muore. Essere se stessi e seguire una linea positiva scegliendo di stare accanto a persone che non si lamentano. A me piace essere creativo, non afferrabile e sorprendente e questo lo faccio sentire al mio cliente. Added value!

non solo novita', ma anche profondita'

Ogni mese c'è qualcosa di nuovo - video commerciale, clips, microstock, rendering, ipad apps, social network - e ci dicono che dobbiamo stare dietro tutto, guardando sempre verso la prossima cosa. Ma la prossima cosa ci sarà sempre. Novità! novità! ......... profondità?
Nessuno parla di profondità oggi.
Per me, l'unico modo di crescere (e non solo sopravivere) e di offrire quacosa che la maggioranza non offre. Ci sono solo due modi per fare quello: con la novità o la qualità. Oggi è tutto novità. ma se la seguiamo c'è il rischio che il nostro prodotto diventi sempre più superficiale. Non possiamo rallentare un po'? Prima di guardare verso settori nuovi, pensare se abbiamo veramente sviluppato al massimo quello esistente. Se in quel settore siamo veramente arrivati al massimo della nostra potenzialità come fotografi.

occuparsi di quel che si conosce e curare le pr

Ho sempre avuto una predilezione per l'ambiente musicale e dello spettacolo (quando ero più ragazzo di adesso :-) ho collaborato con diversi gruppi musicali, sia come chitarrista che come tecnico audio) ed ho contattato a tappeto diverse agenzie di spettacolo, riviste di musica, teatri ed anche enti pubblici che si occupano di organizzazione di concerti e spettacoli. Prima ho fatto un'attività di mailing "informale", inviando una cartolina (dovreste averla ricevuta anche voi), poi contattando personalmente i responsabili delle varie società ed enti. Sarà determinazione, sarà fortuna, ma le cose hanno preso un passo spedito, più di quanto mi aspettassi. Frequentando i teatri ho conosciuto altri organizzatori che hanno apprezzato il mio lavoro, gruppi musicali che mi hanno richiesto delle altre riprese, qualcuno ha addirittura acquistato delle mie foto pagandomele a scatola chiusa. Ho "regalato" (un piccolo investimento per la stampa ed una cornice dignitosa) qualche foto anche a degli assessori che le hanno apprezzate e mi hanno proposto successivamente dei lavori. Ritengo essenziali i rapporti con gli uffici stampa degli artisti e dei teatri. Occorre essere abbastanza elastici (alle volte consegno più foto di quelle pattuite, cosa che viene sempre apprezzata), ma mostrarsi comunque sempre sicuri di ciò che si fa. Occorre anche imparare a fidarsi degli altri, (spesso ho ricevuto piacevoli soprese), essere sempre professionali, rispettare gli accordi anche se verbali, i tempi di consegna e fornire un lavoro di qualità superiore alla media.

sorrido

Sorrido spesso, e non mi lamento mai.

brossura locale

Ho distribuito brochure con una breve introduzione sulla storia del posto dove mi trovo con allegati numeri utili ed info il tutto elaborato con le mie foto come illustrazione (questo ha aiutato ha distribuire il mio nome un po' ovunque).

corsi amatoriali

da decenni insegno in corsi di fotografia; i cosiddetti fotoamatori (hobbysti) non devono essere assolutamente considerati potenziali nemici (perché magari ci fregano un matrimonio a altro), ma persone da coltivare: sono quelli che poi spendono di più nella fotografia! Quindi corsi base, sulla lettura dell’immagine, tematici, Photoshop e lightroom, ecc., presso circoli fotografici, amministrazioni comunali, collaborazione con scuole ed istituti d’arte… per seminare, seminare e seminare ancora. Ora con il digitale alla portata di (quasi) tutti, c’è un vero e proprio revival… certe settimane non sono una sera a casa! E oltre ad essere retribuito per i corsi, c’è tutto “l’indotto” successivo: foto di cerimonia, cataloghi, ecc.

basta la metà

Credere in quello che si fa, essere positivi. I clienti percepiscono questa cosa e apprezzano dandoti fiducia.
Cosa è cambiato: da qualche mese lavoro con continuità, e i clienti ritornano. Non ho più un dipendente perché non posso permettermelo, e lavoro più ore, ma non mi pesa. Fatturavo il doppio prima e non mi bastavano; fatturo la metà ora e me li faccio bastare. Ho più motivazione ora, sono sorridente e un po’ più simpatico, ho dei progetti per il futuro.

testi e foto

La cosa piu importante e' stato l'iniziare a scrivere articoli insieme con le mie foto, nella collaborazione con le riviste. E' molto piu facile vendere un articolo completo, e sono pochi i giornalisti validi anche nello scattare foto.

autopromozione tramite agenti di tipografie

Ho fatto un CD dimostrativo dei miei migliori lavori, compresi ritocchi ed elaborazioni, e ne ho dato una copia ad alcuni rapresentanti della mia zona che lavorano per tipografie. Da' buoni risultati! Poi, mostre e corsi di fotografia pe ricordare il nome dello studio.

ispirato dal modello statunitense

Ho la possibilità di avere un contatto diretto con gli Stati Uniti che mi tiene costantemente aggiornato, e... come di riflesso, tutte le mode e le novità tecnologiche di mercato d'oltre oceano si riflettono e sviluppano in Europa dopo qualche mese. Ormai da diversi anni i fotografi yankee vendono i loro servizi su book. Io ho sostituito il vecchio tradizionale book di pelle dal peso enorme con i più pratici book con copertina rigida e sto avendo successo. Ritenendo che un servizio fotografico (sia esso cerimonia o reportage) debba essere completo nella narrazione attraverso le immagini e quindi non fisso limite di scatti (o pagine) al cliente. Ho consegnato l'ultimo servizio per battesimo su di un book copertina rigida con 80 pagine e 160 fotografie. I miei clienti sono entusiasti e non fanno alcuna osservazione sul prezzo. Io stampo su www.blurb.com.

gadget e corsi

Non è un periodo eccellente comunque.
Ma quel poco in più che stiamo realizzando è sicuramente dovuto al servizio curato delle stampe dei cliente, alle proposte di nuovi gadget (vedi: sagomine su plexiglas, cornici su legno, album personalizzati ) e molta dedizione alle foto di sala posa in aggiunta ad un contatto più diretto e vicino ai clienti, creando corsi di fotografia e consulenza diretta in studio risolvendo, ove possibile, loro problemi.

sedi differenziate e web

(...) altro motivo del trend positivo credo sia anche l'aver diversificato il lavoro in tre sedi distinte, ovvero lo spazio dove effettuo la parte amministrativa e di rifinitura del lavoro con il cliente , lo studio dove opero esclusivamente per le riprese a per la parte grafica ed un recentissimo show room in posizione centrale della cittadina, piccolo ma particolarmente curato nell' estetica e nel dettaglio dove espongo i mei lavori ed il mio recapito, se il cliente lo desidera ricevo su appuntamento anche in questa sede; devo dire che fa molto effetto specialmente sui privati che gradiscono molto essere accolti e poter dialogare in un luogo carino e confortevole; ultimissima un sito web ben promozionato (e devo dire anche grazie a fotocerimonia.com ) e ben costruito che costituisce un'ottima vetrina.

guardare la direzione della fotografia

(...) guardo molti film il cui direttore della fotografia abbia qualcosa da insegnarmi e... incrocio le dita (questo e' il sistema infallibile!)

documentarsi e proporsi nelle scuole

Personalmente studio sempre nuovi libri o vecchi libri, cerco di stampare almeno un po' con la mia camera oscura e faccio sempre foto di ricerca personale, per non entrare nella spirale della routine quotidiana che ci priva di stimoli e motivazioni , e diciamola tutta: chi vuole un fotografo depresso o demotivato che e' rimasto alla Fotografia degli anni 70? Un'altra cosa che organizzo nel periodo morto sono dei corsi di fotografia di Base e stampa bn perche' si ha modo di far comprendere al pubblico che fare una foto non e' premere il bottone del telefonino in modalita'' fotocamera o della compatta digitale, in piu' e' un modo per arrotondare. Un ultima cosa, se possibile prendere contatti con scuole ed organizzare corsi di fotografia per studenti della durata di 8-9 lezioni; lo studente di oggi e' il cliente di domani. Inoltre, visto che i presidi possono stanziare una parte dei fondi della scuola per attivita'' extra scolastiche puo essere un modo per arrotondare .

esporsi in vetrina e promo

(...) Attaccate foto dagli amici negozianti del vostro paese, col vostro marchio; approfittate dei calendari, attacateli in vetrina, proponete servizi foto ai bambini, non al solito prezzo ma con sconti molto sensibili, per fare qualche scatto appunto per fare il calendario; poi i prezzi vanno rialzati a fine gennaio

sfruttare la rete

Un ottimo sito internet (foto naturalistica delle Alpi), che non contiene solo portfoli ma anche spunti e idee, racconti. Oltre che la possibilita' di vendere direttamente. Bisogna sfruttare quello che la rete puo' offrirci sia per trovare i clienti sia per miliorare il nostro lavoro. Oltre le immagini fornire servizi giornalistici, articoli, consulenze. Possibilmente cerco di mantenere contatti continui con gli editori in modo da conoscere per ogni loro lavorazione le esigenze piu' particolari. 

investimento in postproduzione

ha influito anche un certo approfondimento nell’utilizzo degli strumenti post-produttivi. Quindi, principalmente software di ottimizzazione dell’immagine, che portano ad un livello qualitativo più alto. Diciamo che l’informatica e affini sono diventati la nostra “camera oscura” per riuscire a migliorare il prodotto.

presenza nel locale

Nell’ultimo periodo ho cercato di essere piu' presente alle manifestazioni che si svolgono nella zona, ho un poco intensificato i contatti con le piccole agenzie e gli studi grafici con cui collaboro ed ho svolto attivita' di autopromozione con brevi mostre e fornitura di materiale illustrativo a costo zero ad alcune organizzazioni onlus che promuovono il territorio.

anche altre attivita'

(...) mi sono sgolato anche con corsi amatoriali gratuiti per far capire al pubblico quanto sia bella la fotografia anche sulla carta. Non so quanto questo sia servito al settore, di sicuro ha soddisfatto me e questo, scusatemi, e' molto importante per tirare avanti. Si vive anche di soldi ma non solo.

investire sul rapporto per il futuro

La mia migliore pubblicita' sono i clienti contenti del lavoro e della discrezione che uso, il piu' delle volte resta un legame professionale per cui il lavoro non finisce con la consegna delle foto. Alcune volte ho conosciuto le spose (che lo sarebbero diventate) per dei ritratti in studio. Cerco di lavorare sempre non solo per il presente, ma soprattutto per il futuro.

entusiamo da vendere

(...) crederci con molto entusiasmo da trasmettere agli altri.

fiducia, per il cliente

Credo che uno dei principali fattori di successo stia nel fatto che la gente o il "cliente" deve aver fiducia, e' importante non promettere nulla magari per guadagnare qualche soldo in più, MAI... Far pagare solo per un servizio a "loro" corrisposto e bilanciato nei giusti termini, MAI, far capire che sono entrati in una "riserva di caccia" e loro sono le prede... Ovviamente non si tratta di una tattica, credo sia una questione di stile... Alla fine sono i clienti a cercarti, portando clienti nuovi con la raccomandazione che di "TE" ci si può fidare...

stile riconoscibile

Ho imposto il mio stile, guadagnandomi il livello che ho raggiunto e il riscontro di chi sa leggere oltre la banalità fotografica. E' vero, non sono un fotografo per tutti, sia come idee che come costi, ma è quello che voglio.

promozione e promozione

Nel settore dello spettacolo, ho realizzato una serie di servizi fotografici sui gruppi locali emergenti. Anche in questo caso "l'aggancio", magari con un agente o un locale di tendenza, e' importante; il passaparola fra i musicisti fa il resto. Sono piccole cifre, e' vero, ma e' anche molto divertente e - a livello umano - molto produttivo.

attrezzatura diversificante

Sto effettuando un potenziamento dell'attrezzatura in modo da differenziarmi (ho comprato un set di flash autoalimentati a batteria con sincro radiocomandato-per il fashion): ho realizzato un portfolio in location su una spiaggia dove l'Enel non c'e', con due modelle bisognose di book, e lo sto portando in giro. Risultato una notevole mole di richiesta di preventivi.

diversificare i clienti

Sto cercando di creare una base ampia di clientela. Al'inizio, un cliente voleva passarmi una quantita' di lavori che avrebbe di fatto occupato piu di 50% del mio tempo. Ho rifiutato, accetando solo gli incarichi che potevo consegnare senza spostare altri lavori. Cosi, se un giorno loro scegliessero un altro fornitore, io non mi trovero' a perdere la mia attivita'.

non accettare tutto

(...) Faccio presente che non vengo da una famiglia ricca e non sono neanche figlio di un fotografo.... Tutt’altro!!! Ma evito l'errore di abbassare i prezzi, prendere il lavoro e poi consegnare un lavoro fatto male. 
Faccio un esempio. Da due anni realizzavo un catalogo di beauty per un cliente, un giorno hanno deciso di investire meno soldi e hanno cercato un nuovo fotografo che facesse un prezzo più basso. Un mio amico e collega si e' reso disponibile, oltre tutto e' un bravo fotografo, ma aveva deciso di abbassare i prezzi pur di prendere tutto. Ovviamente non ha fornito tutto quello che io davo, ricerca di oggetti per il set, realizzazione dei provini fatti in un certo modo per facilitare la scelta, fotoritocco finale delle modelle, etc. Ha fatto gli scatti su fondo bianco neanche tanto bianco e ha consegnato i jpeg grezzi.... Certo che in questo modo e' riuscito a costare molto di meno. Pero'....... Ora lui e' il fotografo che costa poco e da un servizio scarso, io sono rimasto quello che costa di piu' ma da un prodotto alto. Il cliente mi ha contattato per dirmi che appena potranno permetterselo torneranno da me.

proporsi senza imporsi

Penso che occora riuscire a creare col cliente una complicita' che non e' quella fredda del commerciante "mordi e fuggi". Bisogna entrare in punta di piedi senza credersi il fotografo numero uno, proporre un lavoro professionale che non si abbassa per questioni di prezzo o si pone ai livelli dei nuovi fotografi digitali "improvvisati". Io credo nella mia fotografia, la propongo ma non la impongo...

credere in quello che si fa 

Fondamentalmente credo in quello che faccio. Non svendo il mio lavoro, non faccio sconti e soprattutto faccio capire ai miei committenti che sono un fotografo professionista.

tenere duro sui prezzi, magari diversificando in altri settori

Non ho grandi suggerimenti da dare, salvo esprimere soddisfazione per la scelta fatta in piena crisi di non svendere il lavoro nonostante la grande percentuale di preventivi rimasti senza esito.
Piuttosto che calare i prezzi (e... non solo), ho preferito cercare altre fonti di sostentamento del tutto scollegate dal lavoro professionale, individuando attivita' modulabili nell'impegno a seconda della disponibilita' di tempo e necessita' (un esempio: compravendita di materiale fotografico usato e da collezione, su eBay e non solo). Questo mi ha permesso di pagare le bollette, di aggiornare gli strumenti, e trovarmi pronto a (eventuali) nuove realta'.

prezzi in controtendenza

io ho sempre voluto tenere uno standard al mio massimo livello migliorandolo sempre dove possibile (tecnica, attrezzatura, concept. relazioni, ecc...) e soprattutto ho sempre alzato i miei prezzi di anno in anno. All'inizio a' stata ovviamente durissima ma ho tenuto molto duro e i risultati oggi pagano.

investimenti se necessari

Non fare investimenti se non proprio necessario. Gli investimenti in flash e cose simili, macchine analogiche, obiettivi e quant'altro non digitale, si possono ammortizzare in tempi lunghissimi. Gli investimenti nel digitale sono tutta un'altra cosa. Se uno decide di "digitalizzare" il proprio lavoro deve anche essere in grado di aggiornarsi continuamente. E' inutile spendere una cifra in qualcosa che fra sei/dodici mesi e' obsoleta. Quello che sembra un investimento si può rivelare come un pessimo investimento, e mentre stiamo ancora pagando la nostra attrezzatura, questa e' gia' vecchia. Che fare? Acquistare solo quando e cosa serve: avere bene in mente che un investimento bisogna riuscire ad ammortizzarlo in tempi brevissimi. 

entusiasmo, gioco e joint venture con altri

(...)  visto che mi caricavo di altri leasing, ho contratto un pò le spese personali e di gestione, senza però che questo si riflettesse in un calo di immagine, quindi ho trasferito lo studio in uno spazio più grande, un enorme fabbrica appena fuori citta', dove però l'affitto e' cinque volte inferiore al precedente, ho fondato un gruppo, tra copy, grafici, web masters, artisti vari, e condividiamo l'enorme spazio senza alcuna barriera tra noi, con grandi spazi comuni. Il risultato e' una grande sinergia, stiamo sempre insieme, si e' creato un flusso di curiosi (che rimandano un immagine altamente positiva) e tra poco cominceremo ad organizzare, sempre in fabbrica, mostre ed eventi nello spazio comune.
Un consiglio? rilanciarsi sempre! non dare mai un immagine sfigata, non piangersi addosso, etc. Ovviamente non bisogna esagerare, tutti sanno che la crisi c'e', solo che tra una persona triste ed una più positiva si sceglie quest'ultima. Un ultima cosa: ho 58 anni, e mi piace giocare, per questo faccio questo lavoro.

mettersi continuamente in discussione

...Non sentirsi mai arrivati di mettersi ogni giorno in discussione, e di avere un esperienza nel campo fotografico a 360 gradi.S empre disponibili al confronto, partecipare a work, discussioni, viaggi (anche solo su internet per vedere in giro cosa c'e'), curare la propria immagine, e quella del proprio studio.

osare

(...) penso solo che bisogna osare. Bisogna fare quello che uno sente non quello che va di moda, bisogna crearsi un proprio stile valido e proporlo. Se uno crede in quello che fa la gente lo apprezza.

coccolare ma non "servire" il cliente

I clienti vanno coccolati, ma non "serviti", devono sentirsi importanti, ma devono riconoscere la tua importanza, e devono essere seguiti sempre, anche nei periodi in cui non ti passano lavoro. Visitarli periodicamente fa crescere dentro di loro la consapevolezza di quanto tu sia importante nel loro lavoro aziendale

lo sport amatoriale

Da qualche tempo abbiamo deciso di non rinunciare a lavori che in apparenza possano sembrare poco redditizi; noi tutte le domeniche eseguiamo tutto lo sport amatoriale che gira nella nostra citta' e abbiamo notato che ci frutta piu' di altri servizi.

in contatto con il mondo

Cerco di essere aggiornato: ascolto, leggo di tutto, vado a fiere , incontri, leggo le news dell’associazione. Guardo i manifesti per strada, cerco di capire come si evolve il gusto , o come una determinata immagine e' stata scattata. Viaggio per quanto posso all’estero e guardo quanto stanno facendo gli altri.
Propongo ai miei clienti incluso nel pacchetto lavoro che mi e' stato commissionato , anche qualche immagine in più , qualche sperimentazione fatta direttamente sui loro servizi (es. : un mosso, un gioco di luci, alcune stampe in bianco e nero etc..) sono poche cose che però il più delle volte hanno un impatto promozionale molto importante.

cavalcare il cambiamento

Non ci sono dubbi che il digitale abbia cambiato la regole e come in ogni occasione in cui le regole cambiano, c'e' un attimo di sbigottimento, legittimo. (...)  La cosa più importante però e' capire cosa noi siamo diventati in ragione di quel cambiamento. Abbiamo soltanto perso la nostra identita' in cambio della sopravvivenza. In questa situazione, io ho provato andar contro corrente; ho preteso di più, ho cercato di capirne di più e ho dimostrato il lato debole del cambiamento. Sono stato creduto e ne sono stato ricompensato.

originalita', ricerca, collaborazioni collaterali

- Puntare all'originalita' e alla forza del proprio stile: quando quella certa cosa e' amata e possono averla solo da te puoi chiedere - quasi - qualunque cifra.
- Non dimenticare mai che c'e' ancora sempre tanto da imparare. Anche se sono 50 anni che si fa questo lavoro. Non bisogna mai smettere di guardarsi intorno, guardare mostre, studiare, leggere libri e riviste specialistiche, chiedere ai colleghi e fare corsi. 
- Continuare a fare le foto per passione anche quando nessuno ci paga per farlo. La maggior parte dei fotografi diventano tali perche' amano la fotografia e da hobbisti diventano professionisti. (...) Portiamoci dietro la fotocamera nel fine settimana o quando usciamo a fare un giro per la citta'... La fotografia rimane pur sempre una delle più grandi passioni della nostra vita.
- Darsi da fare e proporsi perche' I miracoli non capitano per caso, bisogna farseli da soli. E inutile lamentarsi della propria situazione e poi stare li' con le mani in mano.
- Fare il fotografo non significa solo scattare a pagamento. Proporsi alle riviste per scrivere articoli specialistici, recensioni di fotocamere e tutorial sull'uso di tecniche particolari. (...) Portare avanti un progetto fotografico che piaccia su un tema che non si ha avuto mai il tempo di approfondire (facendolo per noi stessi non per gli altri) e fatene una mostra, una pubblicazione o un editoariale per una rivista. Organizzare corsi e workshop per insegnare, raccontare e condividere con gli altri la vostra esperienza. Fare un buon sito e tenerlo aggiornato. Partecipare con entusiasmo alle attivita' di TAU Visual: accendono nuovi stimoli, allargano gli orizzonti e fanno conoscere molta gente interessante... Nella vita non si sa mai!

in piccolo, con elasticita'

Attingiamo da più fonti!
Siamo in due, in 26 mq, (ben organizzati, tipo la "roulotte di topolino"), in un piccolo centro commerciale; abbiamo investito un pò  in una reflex digitale naturalmente,  computer, un plotter, una laser, una pressa a caldo, e proponiamo cosi' le foto da noi scattate su gadgets di vario genere, o stampate su materiali diversi: e' una nicchietta che aiuta. Abbiamo lasciato perdere la stampa fotografica immediata, ci prendiamo il nostro tempo, giochiamo un pò con il fotoritocco, magari dando qualche dritta al cliente che  cosi' e' più contento.

innovazione e partecipazione

I clienti ora chiamano al mattino e il più delle volte ricevono lo still life il mattino dopo, grazie alla tecnologia digitale ed alla rete di collaboratori che mi sono creato in questi anni che intervengono come art buyer e home economist per il confezionamento delle immagini. Bisogna cercare in tutti i modi di mostrare le proprie immagini alle agenzie di pubblicita'. Cercare, se possibile, di partecipare a gare alla quali, ormai di frequente, partecipano le agenzie per accaparrarsi un cliente ma soprattutto sperimentare, produrre immagini, cosa che più di una volta mi ha consentito di essere scelto per produzioni a volte distanti dal mio portfolio.

coccolare i clienti che meritano, lasciar perdere gli altri

I motivi della ripresa, a mio avviso, sono dovuti ad una buona dose di fortuna ma anche alla decisione di innalzare la nostra immagine e puntare solo su clienti importanti che anche nella crisi hanno comunque l’interesse e la possibilita' di investire in pubblicita' e nella buona fotografia.
Abbiamo rinnovato il portfolio, fatto moltissime telefonate, investito in esposizioni fotografiche di una certa importanza, cambiato il nostro atteggiamento all’esterno ma anche all’interno dello studio, eliminato vecchi clienti che pagavano poco e rompevano molto per dedicare quel tempo a dei clienti più meritevoli di coccole e attenzioni. E non lasciamo mai passare più di due mesi per inventarci qualcosa di nuovo da far smuovere le acque (inviti a pranzo cucinati da noi, degustazioni di vini, inviti a mostre, piccoli incontri informali con aperitivo) ma soprattutto proposte. Sempre nuove proposte, sulla fotografia e non.
Se la cosa non viene apprezzata da una parte lo e' da un’altra. E alla fine tutte le idee e i progetti vanno in porto.

non solo reddito

(...) continuare a credere alla nostra professione, che non e' solo fonte di reddito ma anche di continua crescita personale.

una serie di spunti di gestione

Anzitutto se non lo si sa fare bene incaricare qualcuno per il calcolo delle spese di gestione perche' si sentono in giro tariffe determinate solamente da colleghi che scambiano l'incasso con il guadagno 
Abbattere o ridurre al minimo le spese di gestione studio lavorandoci in diversi professionisti. 
Affittare ad altri sia per shooting che per casting di cinema televisione o pubblicita' (c'e' molta richiesta) 
Avere solo un ufficio per l'archivio ed affittare la sala di posa dove e cone e' piu' giusto per ogni lavoro (io ho fatto cosi'). 
Trovare un genere di riprese che possa riempire i nostri spazi vuoti anche avvalendoci della collaborazione di colleghi (io regolarmente cedo tutti i matrimoni) che potremmo "ringraziare" ricoscendo loro una buona provvigione come se fossero i nostri agenti (...) Smettere di essere chiusi a riccio temendo che tutti ci possano derubare e affrontare i problemi tutti assieme 
Agente - account in comune (...)

mercato editoriale europeo

L' unica cosa che posso dire, che riguarda me, e' che da circa tre/quattro anni ho cercato di entrare nel mercato europeo, parlando del settore editoriale. Gli sforzi, inutile negarlo, sono stati enormi per farmi conoscere, ma una cosa ho capito, non interessa chi sei o cosa hai fatto prima (tanto nessuno ti commissiona più un lavoro, tranne rare eccezioni...) ma interessa il materiale che stai proponendo in quel momento. Se interessante lo comprano altrimenti grazie e arrivederci. 
I risultati si sono fatti vedere con soddisfazione, anche economica. Duro e' stato farsi conoscere ma altrettanto lo e' per rimanere sulle posizioni, perche' la concorrenza esiste ma fortunatamente la parola "qualita'" ha ancora un suo valore. 

passione e ricerca su propri progetti

Lavoro molto meno, ma molto meglio; ossia, ho clienti più motivati, più importanti, più danarosi e conseguentemente il lavoro e' poco, ma quando arriva permette un pò di respiro. Nel tempo (tanto) libero da lavori commissionati, svolgo con tenacia due progetti autofinanziati che mi portano a continuo contatto con persone interessanti con le quali parlare é sicuramente bello, utile e ogni tanto procaccia nuovo lavoro.

fede ed impegno

Credo in ciò che faccio e in Dio. - Giro la decima parte delle entrate lorde alla chiesa di cui faccio parte secondo Malachia 3:10. - Eccellenza e professionalita' nel lavoro. - Assistenza al cliente (privato, matrimoni). - Relativamente grosso investimento in Internet.

attenzione alle esigenze del cliente

Non ci fermiamo poi nel nostro piccolo orticello locale ma guardiamo fuori , disponibilissimi a muoverci purche' il lavoro sia interessante , siamo molto attenti agli sviluppi del mercato ed alle nuove esigenze delle aziende , dei media e pure del singolo privato .

l'ottimismo

Perche' mi va bene, anzi benissimo il lavoro ? Incrociando le dita, dico in due parole: perche' mi sono costruito una reputazione solida, perche' mi tengo sempre aggiornato nel mio settore, perche' rispetto gli impegni presi, perche' preferisco perdere un lavoro piuttosto che prenderlo a tariffe che non reputo decorose ed adeguate, perche' lavorare mi piace troppo, perche' ... sono fortunato ? può darsi. Ah, e perche' sono un ottimista.

editare direttamente le proprie monografie

Vista la difficolta’ di piazzare il proprio lavoro su testate di altri, ho cambiato direzione e pubblico io i miei lavori. Individuo in proprio delle nicchie e e trovati gli Sponsor realizzo da solo delle pubblicazioni di qualita’.

prezzi coerenti

Evito, se posso, di mettermi in competizione con altri professionisti in quanto io non cedo sui prezzi, altri si e quindi non mi sento di concorrere alla caduta di prezzi che sono gia’ da vergogna. Almeno mi sento la coscienza a posto.

rapporto umano vero con il cliente

Ogni tanto telefoniamo ai nostri clienti per sentire come va disinteressatamente, solo per sentirli al telefono, senza parlare di lavoro, a olte per consolarli, perche’ in certi casi e’ veramente dura! Sara’ che la nostra e’ una piccola realta’ (siamo in tre), sara’ che non abbiamo centinaia di clienti, ma bene o male sono tutti diventati amici, loro si fidano di noi e noi di loro.

farsi introdurre da un cliente ad altri clienti, a cascata

Io ho fatto cosi’ ho preso un mio cliente significativo, spiegando la mia voglia di nuovi confronti ed orizzonti volevo che Lui mi facesse una serie di nomi di aziende dove mi sarei potuto presentare a Suo nome, e facendomi anche dire a chi (quale persona) dovessi presentarmi.
Funziona!!! -S ai chi cercare: superi lo sbarramento delle segretarie / - La referenza ti mette subito in simbiosi con l'interlocutore. / per cui riesci ad avere l'appuntamento (70% dei casi) e POI / beh poi dipende da te e da quello che vali.
(Notare che io come venditore faccio schifo).

niente gelosia

c'e’ ancora gente che se vai nel suo studio chiude le porte per non farti vedere la sua luce.....
"LA SUA LUCE!?!?!?!?" manco se si fosse comprato il monopolio della luce..... insomma siamo oltre il duemila e ancora accadono ste cose, gelosie e scorrettezze per un tozzo di pane.... se i fotografi incominciassero a trovarsi e a frequentarsi, a stimarsi e a collaborare....... sarebbe
l'inizio di una nuova stagione per tutti!!!

distinguersi e differenziarsi

Ho sempre saputo e ne ho avuto la conferma in 10 anni di attivita’ che "Distinti O Estinti" e’ lo slogan da tenere sempre a mente.

avere altre competenze collaterali

la ragione del "successo" sta nel fatto che la mia formazione di architetto mi aiuta ad essere completo nel momento in cui devo affrontare una tematica e spesso vengo chiamato a partecipare a campagne fotografiche pubbliche per questa mia insita caratteristica.

da cosa nasce cosa, anche dai piccoli lavori

non rinunciare a lavori che in apparenza possano sembrare poco redditizi,aiutano a muovere le aque,e inventarsi tutti i giorni nuove iniziative!

viaggiare all’estero

Vado appena posso all'estero, anche solo un weekend last minute per sentire e vedere cosa succede, adesso cerco di imparare bene l'inglese perche’ ho intenzione di cercare e proporre cose anche all'estero.

niente invidia ed un po’ di ironia (teoria del "se")

io conosco la teoria del "se": se dimentichi i rancori / se lasci l' invidia / se liberi l' istinto / se vinci il sei al superenalotto.

no alla banalizzazione creativa del digitale

Io lavoro molto, ma non e’ questo il punto. La rivoluzione non e’ stata il "digitale" ma la mancanza di contenuti in quelle immagini che troppo facilmente i fotografi hanno messo in circolazione ed ora, ormai che il livello e’ al minimo, soffochiamo per l'invasione di immagini che chiunque puo’ produrre. Il fotografo non e’ sempre un artista, ma se mai volesse lasciare un segno nell'universo della comunicazione, non e’ certo vendendosi alla tecnologia che ci riuscira’.

vendere su ebay

Integro il lavoro duro e puro con un po' di negozio, un po' di internet (vendita su eBay di materiale fotografico), un po' di mercati stesso settore.

differenziazione

piu’ che altro io ho cercato di differenziare i settori dove lavoro quasi quotidianamente

vederla dall’esterno, senza ansia – un po di serendipity

Proviamo a privarci della nostra macchina fotografica e torniamo a riflettere su quello che c'e’ dietro. Magari continueremo ad essere poveri (magari no), ma forse saremo piu’ felici... e forse qualcuno capira’ anche che e’ meglio cambiare mestiere.

progetti e libri sulle esigenze del cliente

inizio progetti per libri o altro e poi li propongo a sponsor dopo aver analizzato chi sul mercato si muove in certo modo....

contatto umano con il cliente anche di negozio

qualita’ , serieta’ , professionalita’ e non solo commercio, ricreare quel contatto umano e professionale tra cliente e fotografo, mandato a pallino dai grossi centri e non solo, anche da quei "colleghi" che hanno pensato che la cosa migliore per combattere i centri commerciali sia quella di lottare al prezzo e non alla qualita’ , quindi poter chiedere qualche cosa in piu’ dimostrando di valerlo.

ricerca personale

Ho sempre fatto della mia ricerca personale un' argomento fondamentale di crescita, ho fatto mostre personali e continuo tuttora a farle solamente di lavori di ricerca e non commerciali, punto sulla cultura fotografica , in studio ho solo libri di fotografia e non esagero dicendo che ho praticamente una libreria , vado al cinema due volte alla settimana e vedo circa una decina di film d'autore ,faccio formazione professionale ed anche per privati in qualita' di docente.
Non eseguire solamente fotografie su commissione ma utilizzare delle ricerche personali per prendere poi delle commissioni di lavoro, essere propositivi e non passivi con i clienti

le pubbliche relazioni

Piu che le varie forme di promozione ufficiali, piu o meno carine, piu’ o meno mirate, hanno contato per me le p.r. dirette, le conoscenze, gli amici, ecc

nuovi progetti, mai immobilismo

Credo che per molto tempo ci sia abituati ad aspettare il lavoro che bussa alla porta, ormai non e’ piu’ cosi’, il lavoro te lo inventi e vai tu a bussare alla sua porta. Io oltre al lavoro di routine penso continuamente nuovi progetti, penso a chi proporre collaborazioni, cerco di creare sinergie tra i miei clienti o fornitori o amici o semplicemente gente che conosco ad una cena e capisco che e’ uno che ha energie e lo metto in contatto con un altro che mi aveva detto che ...etc etc...

la contentezza e la positivita’

Il segreto del successo e’ il segreto di pulcinella: io sono contento di quello che faccio.
Non ho consigli da manifesto, ho sempre i soliti vecchi valori che la maggior parte dei colleghi ha dimenticato: - onesta’ - umilta’ - dignita’ - rispetto - studio
Applicati alla professione (deontologia?) e alle sue infinite variabili diventano una cosa complessa ma credo fondamentalmente alcuni colleghi ne abbiano perso di vista l'utilita’ e la funzione

in sei punti

1- Riduzione drastica delle spese di gestione / 2- Acquisto dello spazio studio per non dissanguarsi con affitti alti. (e’ possibile con un po’ d'impegno) / 3- Puntare sul lavoro di qualita’ perche’ e’ piu’ interessante da fare e arricchisce il port-folio. / 4- Specializzarsi in un settore per essere piu’ riconoscibile sul mercato. / 5- Cercare un agente esterno. / 6- Fare ricerca per non fossilizzarsi troppo su sterotipi di ripresa

una linea dura ma coerente

Non accetto paragoni, ritengo di avere uno stile, buono o no, che piaccia o no, ma e' il mio. - Non tratto i prezzi se non in un contesto ragionevole e a condizione di un impegno (scritto) per almeno tre servizi. - Ho eliminato lo studio (lo affitto servizio per servizio) per non gravare il servizio del costo dei tempi morti. Va detto che faccio moda, per lo stlll life cio' sarebbe impossibile - Esigo precedentemente di sapere l'uso che si fara' delle foto o, in mancanza, specifico in fattura l'esclusione di usi per poi fatturarli in seguito. - Esigo dal cliente acquisito o probabile educazione e rispetto tanto quanto ne do io. Potrebbe sembrare la formula per perdere i clienti, ed in effetti ne ho persi, ma chi e' rimasto lo ha fatto solamente per avere un buon prodotto ed un trattamento corretto ed educato

prezzi onesti con umilta’

in questo momento le cose sembrano andare bene, ritengo opportuno che cio’ sia dovuto al fatto che applico dei prezzi "giusti" e che la creativita’ anche nelle piccole cose venga ricompensata dal cliente soddisfatto. Dobbiamo poi ricordarci che molte volte ci viene chiesto di eseguire degli scatti semplici, che richiedono poca creativita’, dunque quelli scatti non vanno fatti pagare molto.

adattarsi al cliente ed aggiornarsi

Sapersi adattare alle esigenze del cliente. Il riuscire a mettere in discussione se stessi e il proprio lavoro e’ alla base per fornire sempre soluzioni adatte alle esigenze di qualsiasi tipo di cliente, da quelo "danaroso" a quello...."spilorcio". poi, capacita’ di sapersi adattare alle nuove tecnolgie. Inutile rimanere ancorati al passato, il digitale ha ormai un posto preponderate nella professione di fotografo sotto ogni punto di vista. La tecnologia digitale mi ha permesso di allargare a dismisura la varieta’ di offerte e soluzioni per far presa sul cliente.
E poi, pubblicita’. La pubblicita’ e’ l'anima del commercio. (...)

essere una persona completa e interessante, non "solo" un fotografo

Cosa faccio per vincere? Corro! La mia immagine professionale e’ cresciuta dopo aver partecipato alla Maratona di New York, dopo aver raccolto la sfida dei 120 Km di corsa nel Sahara, dopo aver volato in parapendio, fatto rafting, canyoning e aver fatto un reportage nel Deserto del Namib... Cose che faccio INVECE di lavorare... nella mediocrita’ generale la gente ha bisogno di sognare e di identificarsi in qualcuno che OLTRE a lavorare e ad essere un valido professionista i cui risultati sono a loro visibili, riesce a dare moltissimo in altri campi. In questo modo e’ la figura della PERSONA che sono, ad esserne avvantaggiata.

saper sorridere e trattare bene

Sorrido sempre e con tutti, non ho nemici e non ho clienti che non pagano. Sono molto amichevole anche con i clienti piu’ "importanti" ma rigidissimo nel rispetto che do’ e PRETENDO sul lavoro. Le mie sicurezze (che a volte ostento, e altre detto tra noi... le recito...) mettono un po’ paura e ingenerano nel cliente il concetto che con me conviene rispettare le regole per trovarsi bene! La gente che si sente profondamente rispettata e’ portata a comportarsi coerentemente con quanto riceve. Per concludere: non faccio nulla di particolare se non essere me stesso: sincero, onesto, disponibile e soprattutto umile, non arrogante o saccente. Poi curo TUTTI I PARTICOLARI del mio lavoro dall'immagine coordinata (compresi blocchi notes, buste portafoto, e porta CD), al sito e soprattutto alla qualita’ di cio’ che consegno, e al rispetto dei tempi.

incaricare un account / affacciarsi all’estero

Uno dei fattori importanti e’: l'account. Noi (con il vostro aiuto - grazie ancora una volta!!) abbiamo assunto tre anni fa’ una persona, che ci porta il lavoro. Punto due: collaborazione: noi collaboriamo con ca. 10 fotografi in tutta l'Europa. Cosi’, se abbiamo bisogno di foto di Londra, abbiamo un ns. partner che ci fornisce queste. Punto tre: 12 anni fa’ tutti ci hanno deriso, quando abbiamo iniziato di collaborare con banche d'immagine. Al momento collaboriamo con 11 agenzie in tutto il mondo, con la Laura Ronchi, quest'anno e’ andata male, in Germania pero’ ci e’ andata bene, meglio ancora in Svezia ed Inghilterra, Stati Uniti ottimi successi. (...)
Meglio dividere i guadagni con un account, con altre presone, che fanno parte della propria ditta (che fino al momento apparteneva solamente ad una persona), che non avere guadagni. Guardando nel tempo, dobbiamo imparare ad investire nella qualita’ (facciamo le fotografie nel medio formato e formato grande, scansioni con uno dia scanner professionale - i ns. clienti ci premiano con la loro fedelta’) e nella possibilita’ di cooperazioni.

un profilo adattabile

Per cercare di mantenere le posizioni cerco di essere positivo al massimo, che vuol dire non rinunciare a nessuna proposta inerente alle mie specializzazioni (.....al plurale, perche' una forse non basta più), e promuovermi, in vari modi, soprattutto producendo i miei lavori e ho cercato anche di "limare" al massimo le spese.

curare il rapporto con il cliente, anche ribassando il listino

anche in periodi di crisi del settore, ho sempre mantenuto rapporti con i miei clienti e con le agenzie con il quale collaboro inoltre senza mai abbassare il livello professionale quando e’ stato necessario ho ritoccato il listino prezzi,e debbo dire, che questa cosa e’ stata molto apprezzata dai clieti rinnovandomi la fiducia e richiamandonmi "anche i periodi grassi"

rinnovarsi continuamente e cambiare le proposte

la cosa che ho notato far molta presa sul cliente, soprattutto quello abituale, e’ non dargli mai le stesse cose. Sperimentare qualcosa di diverso ogni volta, sorprenderlo, dargli cio’ che nemmeno lui aveva pensato o immaginato. Lavorando ormai esclusivamente in digitale me lo posso anche permettere quindi vado allo sbaraglio con tecniche piu’ o meno complesse cercando di dare il classico ma poi facendogli delle cose completamente nuove ogni volta, in modo da stimolare la sua curiosita’ su cosa potrei inventarmi la volta successiva.

Dopo un po’ e’ ovvio che il tutto si esaurisce, soprattutto se per lo stesso cliente fai dai 10 ai 20 servizi l'anno. Quindi per ogni nuovo cliente ripropongo le vecchie cose date agli altri prima, e per i nuovi cerco di avere delle idee anche discutendo con colleghi o rubando dai giornali piu’ trendy e all'avanguardia.

un valido collaboratore / trice assistente

Anche l’arrivo della mia assistente e’ stato risolutivo nel mio lavoro, ma per trovare una persona come lei ci ho messo anni: ora siamo una squadra vincente. I ruoli sono ben definiti e la motivazione personale e’ importante alla riuscita del lavoro. Lei mi sostituisce in tutta la parte di postproduzione che prima facevo io e ora posso dedicarmi al marketing, a parlare con i clienti e... a ragionare con la mia Associazione...

per i matrimoni, internet

circa l’80% dei matrimoni fatti nel 2004 e’ stato preso da internet: il mio sito non e’ raficamente un granche’ (…e’ fatto in casa…) ma e’ molto veloce e le immagini che ci sono dentro piacciono (pare). Ho fatto molta pubblicita’ all’estero e mi sono specializzato in matrimoni di altre religioni. Nel mio studio si parlano 4 lingue oltre l’italiano (inglese, francese, tedesco, spagnolo). Lavoro in Liguria, ma solo il 40% dei matrimoni sono fatti a liguri. Gli altri riguardano il resto d’Italia e paesi esteri (USA, Canada, Giappone, Ungheria, Brasile solo per citarne gli ultimi).

Il mio studio si presenta come uno dei migliori e piu’ quotati della mia regione.

Quindi, riassumendo, i fattori sono sempre i soliti (qualita’, cortesia, disponibilita’ continua 24 ore su 24 – ricevo anche in ore serali/notturne per quelli che vengono da fuori o che hanno particolari problem i di lavoro – e, credo, un buon rapporto qualita’/prezzo).

matrimoni di qualita’

il mio e' un lavoro di nicchia, faccio matrimoni, lavoro quasi esclusivamente in bianco e nero e propongo alta qualita'; nel matrimonio riesco a dare reportage usando il medio formato (Hasselblad); in un periodo di digitale che fa vedere nuove "cornici" e poco di fotografia le conclusioni si tirano da sole.

basta riviste, si alle agenzie

ho abbandonato ormai da 2 anni il rapporto diretto con photo editor, redazioni ecc. ecc. Questo perche’ le riviste non pagavano (e non appagavano), o pagavano a 360 giorni, o pagavano troppo poco. Da poco piu’ di un anno ho aperto un rapporto di lavoro con due agenzie fotografiche. Con una va molto bene, con l’altra no. Pero’ va tutto molto meglio rispetto a prima: ho piu’ tempo per gestire - bene - altre cose ed economicamente sono soddisfatto.

diversificare

ricetta del successo = diversificare (produrre in piu’ direzioni - non solo matrimoniale p.esempio) studiare il mercato a dipendenza della zona in cui ti trovi (non puoi selezionare la clientela in provincia piu’ di tanto) essere testardi come muli

rinnovarsi di continuo

Se posso dare un suggerimento , che poi e' anche banale e retorico forse e' quello di non fare mai la stessa cosa come stile . Il vivere il proprio lavoro in modo abitudinario , nel senso " so fare bene questa cosa e continuo a proporre e fare solo questa " mi sembra la classica zappa sui piedi . Quando la si alza sembra una buona azione perche' si pensa di zollare il terreno ma dopo poco ce la ritroviamo sui piedi . Importante e' cercare di scoprire nel proprio stile strade nuove ( allo stesso tempo penso sia anche stimolante ) anche a costo di far fatica , annoiarsi e buttare via tempo e carica . Secondo suggerimento , sfruttare al meglio il mondo del digitale in tutte le sue forme . Ottima via per sperimentare e fare cose nuove a costo zero . Ritengo sia impossibile che ognuno sappia TUTTO del digitale perciò ecco come impiegare il tempo che ci avanza . Terzo suggerimento non aver paura della concorrenza ma anzi , sfruttarla e amarla come stimolo per emergere e migliorare sempre .

diversificare la produzione aumentando attenzione e valore aggiunto

In un momento sicuramente difficile (lavoro ormai da 5 anni quasi esclusivamente in digiale), ho comunque cambiato l' attrezzatura per dare maggiore qualita' al cliente, lo ascolto di piu' e cerco di dare servizi di valore aggiunto alle aziende che vogliono immagini, realizzando dei DVD pubblicitari.

l'entusiasmo da amante

...una bellissima professione che amo da sempre con passione e credetemi anche nei momenti meno belli,la voglia di fare e creare e' immensa,la costruisco giorno dopo giorno,dicendomi che mi sento fortunato a fare un lavoro che mi piace e creo con entusiasmo

 

 

 


 

 

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