C'ERA UNA VOLTA LA POST-PRODUZIONE...

 

Post-produzione? Macche'. 
Ora esiste una "produzione" - fatta a computer - eventualmente preceduta da una "pre-produzione" fotografica, giusto per produrre contributi... 

Ma e' davvero cosi'?
Dove stiamo andando?
Ma, soprattutto, come possiamo sfruttare a vantaggio della nostra Professione i cambiamenti che il mondo ci offre?
Chiediamo il TUO PARERE su questo aspetto (leggi l'introduzione, e poi di la tua con il form qui sotto).

Prendendo spunto dalle nuove funzionalita' della CS5 prossima alla release beta, considerazioni molto serie su come vivere in modo positivi i cambiamenti del nostro mestiere.


una brevissima favoletta istruttiva - roberto tomesani - www.tomesani.com una brevissima favoletta - roberto tomesani - www.tomesani.com
C'era una volta la post-produzione.

A quei tempi, i Fotografi passeggiavano per i boschi e le valli, catturando la poesia del mondo che li circondava, per poi tornare a sera alle loro casette e - al tremolante inattinico barlume gialloverde - compiere un'alchima segreta che resuscitava le immagini; queste, infatti, erano ancora fatte della non-materia di cui sono fatti i sogni, e la loro essenza fluttuava invisibile, ed insicura, nel loro mondo dell'oscurita'; l'alchimia dava loro vita, portandole con amore all'esistenza nella Luce, donando alle idee una consistenza reale e definita.
Alcuni Fotografi erano anche insigniti dell'onore di essere Folletti della Postproduzione; altri si affidavano invece a Folletti della Postproduzione Professionisti.

Costoro - i Folletti Postproduttori - compivano la seconda magia dell'immagine: quando il frutto della comunicazione non era ancora completamente maturo e cresciuto, con dita amorose digitalizzavano l'immagine: dal corpo terreno della foto - fatto d'argento, nuvole di Colore, e traslucente triacetato, estraevano un'anima incorporea - fatta di equilibri  matematici e formule imperscrutabili che simboleggiavano i rapporti fra luce e numeri. 
Quest'essenza immateriale portava con se' la traccia fedele del corpo della fotografia, che a sua volta custodiva in se' l'idea che del Fotografo aveva del mondo reale.
I Folletti intervenivano con la loro magia sull'anima dell'immagine, e - con la Post-Produzione - le donavano uno splendore altrimenti impossibile.

POI ARRIVO'
Usciamo dalla favola (leggila, se l'hai saltata) e caliamoci al nostro tempo, per essere concreti.
Con la diffusione e massificazione dell'immagine fotografica, l'intero mondo si e' interessato all'uso della fotografia per raccontare il proprio microcosmo agli altri: creativita' intimistica, sommata a infinite possibilita' di condivisione e sharing delle immagini, uguale: diffusione esponenziale dell'uso della fotografia, nuova vita per la fotografia in se' (e nuova vita per molte aziende) ma, al contempo, anche la profonda crisi di identita' nel mestiere fotografico.
Come ci dicevamo nel primo video su youtube in cui passiamo in rassegna alcune nuove idee, una parte del mestiere e' scomparsa (non e' in crisi: proprio non esiste piu'), e tocca a noi evidenziare quegli elementi di professionalita' che gli altri - non professionisti - non hanno, e noi si.

Ora, come ulteriore elemento di riflessione, ti suggeriamo di vedere le anteprime della CS5 (Creative Suite 5... con Adobe Photoshop):

funzioni di ricomposizione immagine automatica in Photoshop CS5
vedi a partire dal minuto 3.00... modifiche posizioni relative degli oggetti, Photoshop CS5
 

Come vedi, a passi da gigante ci si sposta verso una condizione in cui l'automatismo soppianta la competenza anche nel campo della postproduzione.
Di fatto, ci avviciniamo sempre di piu' alla fase in cui la composizione dell'immagine, i suoi equilibri e la sua efficacia sono concepiti nella fase di "definizione" a computer, che assume sempre meno la caratteristica di una "post-produzione", per diventare sempre piu' a pieno titolo "produzione"; la ripresa, in un numero di casi sempre crescente, riveste un ruolo quasi preparatorio, di creazione di "contributi". Di fatto, una "pre-produzione".

Non e' tutto cosi', non e' sempre cosi', ma - certamente - gli equilibri sulle competenze professionali sono in continua, progressiva e rapida modifica.

QUINDI.
Non abbiamo nessuna intenzione di "piangerci addosso" per quella che e', pur se impattante, NON UN DISFACIMENTO della professione, MA UNA SUA METAMORFOSI.
Al contrario, vogliamo cercare di darci una mano reciproca a trovare gli elementi di nuova evoluzione.

Nei mesi ed anni a venire, quindi, dedicheremo attenzione, documentazione ed attivita' associative ad alcuni nuovi temi, in aggiunta (e NON in sostituzione) a quelli "classici".
In parte, questi sono gia' emersi da sondaggio fatto qualche mese fa.
Se ti e' sfuggito, ridagli un'occhiata alla pagina:
http://www.fotografi.org/sondaggio
 
(magari saltando al punto specifico in cui sono elencate le nicchie segnalate dai soci)

 

DICCI LA TUA
Se hai letto la chiacchierata introduttiva dall'inzio della pagina, ora chiediamo un parere, per bilanciare i "pesi" dei nuovi interessi dell'Associazione, affinandoli sulla base degli interessi e predisposizioni dei Soci.

Come accennato, nei mesi ed anni a venire, aggiungeremo alle attivita' di documentazione associative anche elementi in direzione di nuovi canali, che rappresentano parte integrante del patrimonio del fotografo professionista, nuova versione (facendo i banali, potremmo dire: fotografo 2.0)

Indicaci cosa preferiresti che fosse - anche - oggetto di nostra attenzione e documentazione; affinche la tua segnalazione sia utile, segnala le tre, massimo quattro voci che ritieni piu' importanti.

corporate identity - branding (ovvero, l'insieme di competenze e strumenti che concorrono ad aiutare il cliente a creare, gestire e comunicare un'immagine coerente della propria azienda, della propria persona o attivita')

styling - (ovvero, studio degli elementi che concorrono a creare un'ambientazione, una sensazione specifica, una collocazione concettuale, temporale o percettiva dell'immagine; non solo "trovarobato" per allestire le ambientazione, ma anche e soprattutto armonizzazione degli elementi stilistici interni della comunicazione: moda, still-life, redazionali, progetti di comunicazione, ritratto, eccetera)

video (ovvero, utilizzo dell'immagine animata in tutte le sue declinazioni commerciali e di reportage)

CGI e immagine di sintesi (creazione di immagine fotorealistica partendo da simulazioni costruite da applicazioni 3d come Cinema 4D, Rhino e simili

graphic design e grafica integrata (sviluppare cultura, competenza, interessi e strumenti legati all'uso della grafica come elemento non marginale ma sostanziale nella comunicazione per immagini)

arte ed espressione artistica (declinazione delle competenze fotografiche in ambito artistico, volta alla realizzazione di opere uniche od opere in serie limitate e certificate, destinate prevalentemente a circuiti espositivi e collezionistici)

progetti narrativi (analisi delle possibilita' e degli strumenti per utilizzare l'immagine in progetti di comunicazione complessi: narrazione,  eventi aggreganti, indagini sociali e culturali, eccetera)

il tuo nome e cognome

la tua email

hai individuato qualche nicchia specifica di differenziazione della tua attivita', che e' stata utile per aggiungere dei "plus" alla tua professione?

vuoi comunicarci qualche altra cosa, liberamente? 

 

 


clicca UNA volta sola, ed attendi (da 5 a 25 secondi) la pagina di conferma del server

 


 

 


 

 

 

 

 

 

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