REGOLAMENTAZIONE E CERTIFICAZIONE

Cliccando qui vai alla pagina del Governo sulla riforma. Scarica il file in pdf e LEGGI l'ARTICOLO 8, che e' quello che ci riguarda!

 

Albo professionale od Ordine dei Fotografi Professionisti: perche' ancora non e' stato costituito?
Perche' lo Stato non ascolta questa istanza?
Cosa e' la Norma UNI sulla professione fotografica di cui si parla?


Sono argomenti attorno a cui stanno succedendo molte cose. Scegli il livello di conoscenza e consapevolezza che vuoi.

Intuire in 60 secondi di cosa si parla

Capire meglio, in 5 minuti, di cosa si parla, in modo ragionato

Comprendere come stanno le cose, approfondendo in modo documentato

Se invece di leggere preferisci una descrizione parlata del tema, puoi scaricare un mp3 di circa 27 minuti che descrive il tutto con buon dettaglio, ed ascoltarlo con calma quando vuoi (mentre guidi, o fai qualche lavoro manuale, ad esempio). Per scaricare la relazione parlata, CLICCA QUI


 

Intuire in 60 secondi di cosa si parla

Niente demagogia, diciamo le cose come stanno. 
Il motivo per cui non esiste ancora, ne' mai potra' esistere, l'albo dei fotografi professionisti (e quello di molte altre professioni non ordinistiche) e' questo:
per decisione ed orientamento della Comunita' Europea, non vanno piu' costituiti Albi Professionali, se essi non sono indispendabili per difendere gli interessi della collettivita', cioe' delle persone comuni (e non dei professionisti della categoria rappresentata). 
Quindi, niente Albo dei Fotografi nel senso "classico" del termine, ne' ora ne mai.
Se vuoi capire meglio su cosa fondi questa posizione Comunitaria, leggi le porzioni piu' dettagliate di questa documentazione.

Va rilevato che l'istituzione di un Albo (o di altro elemento in grado di descrivere la professione) rappresenta una necessita' fortemente sentita da una porzione di colleghi, e altrettanto fortemente indesiderata da un'altra frangia professionale.

E' tecnicamente impossibile che venga istituito un Albo o una qualsiasi forma restrittiva dell'accesso alla professione, per l'orientamento comunitario a cui gia' si faceva riferimento.
Tuttavia, si sta lavorando alla stesura di una Norma UNI (di futura approvazione: la norma U0800001 - Figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata) la cui istituzione apre la strada ad una normazione che - pur senza escludere chi non desideri aderire - dia indicazioni precise sulla professione, sulle competenze, abilita' e conoscenze necessarie, e sui comportamenti attesi dal professionista
La Norma apre molto concretamente la strada all'ipotesi di una via di certificazione ufficiale.
La "normazione" avviene a tre livelli: UNI (sono le norme nazionali); EN (le norme europee); ISO (le norme internazionali).

Esiste inoltre, in discussione in Parlamento, il DDL (disegno di legge, vedi piu' sotto, al terzo "step" se vuoi il dettaglio) che raggruppa cinque differenti DDL, tutti convergenti in direzione di questo percorso: 
a) Normazione UNI (che produce una Norma nazionale che indica competenze e caratteristiche del professionista)
b) Adesione volontaria alla Norma: il professionista che lo desideri, si adegua alla Norma. Non si tratta di una Norma restrittiva, ma ad adesione volontaria. L'esistenza della norma permette di avere traccia concreta ed ufficiale di come dovrebbe essere e che competenze, abilita' e conoscenze dovrebbe avere il professionista.
c) A seguire, istituzione di percorsi di certificazione (sempre volontari, e non obbligatori), che consentano di avere certificazione da terze parti del rispetto della Norma.

Non hai tempo di leggere, ma vuoi sentire un approfondimento "argomentato" a voce, ti forniamo una relazione in formato mp3, che puoi scaricare e ascoltare con comodo, magari mentre guidi o fai altro. Trovi la relazione registrata a questo link: http://www.box.com/s/9a04750d004dcf39cbb3

Argomentazioni a favore

Stante l'impossibilita' oggettiva di istituzione di Albi ed Ordini che producano effetti di restrizione del mercato, si tratta di una strada concreta per ottenere una sorta di distinzione fra attivita' volontariamente adeguate alla Norma o meno. 
In seguito, la Norma potra' evolvere verso sistemi di certificazione di qualita' (in qualche modo paragonabile - come esempio - agli standard delle certificazioni ISO 9001), e cioe' non solo indicazioni sulle caratteristiche del professionista - obiettivo gia' raggiunto dall'ottenimento della Norma - ma anche la possibilita' di "certificazione" di tale condizione. 
Il curriculum del Socio si arricchirebbe cosi' di un elemento distintivo
Poiche' non esiste la possibilita' dell'istituzione di un Albo professionale, almeno avremmo un percorso di riconoscimento pubblico, e questo risultato vale qualche sforzo economico e di tempo.
Va inoltre detto che l'adesione alla Norma puo' avvenire in forma volontaria, senza necessita' di passare attraverso certificazioni obbligatorie. 

Argomentazioni contrarie

La nostra e' una professione creativa, non di produzione di materiali: la descrizione della creativita' in una Norma e' una sorta di contraddizione in termini, ed un "bollino" di certificazione sarebbe inutile, perche' la clientela continuerebbe a scegliere sulla base della qualita' e la creativita' offerta, e non dei "distintivi certificativi". 
Non sarebbe un sistema qualificante per la categoria: al contrario, probabilmente vi aderirebbero principalmente i fotografi scarsamente "riconosciuti" dal mercato, e che sperano in un patentino che li renda piu' credibili. 
I professionisti migliori, gia' gratificati dal loro successo professionale, non hanno bisogno di un sistema che li gratifichi di una qualifica formale.
L'aggiungere regole e burocratizzazione non agevola - ma appesantisce - il lavoro onesto mentre, per effetto opposto, agevola ulteriormente chi le regole non le rispetta. Solo costi maggiori e complicazioni, con un vantaggio certo unicamente per gli enti che, attorno a questo "carrozzone", venderanno formazione e certificazione. 

 


 

Capire meglio - in 5 minuti - di cosa si parla

(Questo testo riprende quello piu' semplice riportato sopra, ESPANDENDO I CONCETTI con maggiori dettagli e riferimenti).

Volendo fare della demagogia (indicazioni che attirino la benevolenza dei piu') si potrebbe "tuonare" sulla necessita' di istituzione di un Albo Professionale, su come quindi la professione fotografica abbia bisogno di riacquistare dignita', promettendo un intervento dell'Associazione che porti presto ad ottenere questo fatidico Albo.
In realta' una promessa di questo genere sarebbe ingannevole, perche' l'albo dei fotografi professionisti (e quello di molte altre professioni non ordinistiche) non potra' essere varato - in senso classico - ne' ora, ne' mai.
Per decisione e preciso orientamento della Comunita' Europea, non vanno piu' costituiti Albi Professionali, se essi non sono indispendabili per difendere gli interessi della collettivita', cioe' delle persone comuni (e non dei professionisti della categoria rappresentata). 
Un esempio concreto della volonta' legislativa OPPOSTA alla creazione di Albi e' quella che trovi nel DL 24 gennaio 2012, n. 1 - Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'. (12G0009) (pubblicato su Gazzetta Ufficiale n.19 del 24-1-2012 - Suppl. Ordinario n. 18 - (clicca qui) 

Va rilevato che l'istituzione di un Albo (o di altro elemento in grado di descrivere la professione) rappresenta una necessita' fortemente sentita da una porzione di colleghi, e altrettanto fortemente indesiderata da un'altra frangia professionale.

E' tecnicamente impossibile che venga istituito un Albo o una qualsiasi forma restrittiva dell'accesso alla professione, per l'orientamento comunitario a cui gia' si faceva riferimento.
Tuttavia, si sta lavorando alla stesura di una Norma UNI (di futura approvazione: la norma U0800001 - Figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata) la cui istituzione apre la strada ad una normazione che - pur senza escludere chi non desideri aderire - dia indicazioni precise sulla professione, sulle competenze, abilita' e conoscenze necessarie, e sui comportamenti attesi dal professionista. La Norma apre molto concretamente la strada all'ipotesi di una via di certificazione ufficiale.
La "normazione" avviene a tre livelli: UNI (sono le norme nazionali); EN (le norme europee); ISO (le norme internazionali).

Esiste inoltre, in discussione in Parlamento, il DDL (disegno di legge, vedi piu' sotto, al terzo "step" se vuoi il dettaglio) che raggruppa cinque differenti DDL, tutti convergenti in direzione di questo percorso: 
a) Normazione UNI (che produce una Norma nazionale che indica competenze e caratteristiche del professionista)
b) Adesione volontaria alla Norma: il professionista che lo desideri, si adegua alla Norma. Non si tratta di una Norma restrittiva, ma ad adesione volontaria. L'esistenza della norma permette di avere traccia concreta ed ufficiale di come dovrebbe essere e che competenze, abilita' e conoscenze dovrebbe avere il professionista.
c) A seguire, istituzione di percorsi di certificazione (sempre volontari, e non obbligatori), che consentano di avere certificazione da terze parti del rispetto della Norma.

Argomentazioni a favore

Stante l'impossibilita' oggettiva di istituzione di Albi ed Ordini che producano effetti di restrizione del mercato, si tratta di una strada concreta per ottenere una sorta di distinzione fra attivita' volontariamente adeguate alla Norma o meno. 
In seguito, la Norma potra' evolvere verso sistemi di certificazione di qualita' (in qualche modo paragonabile - come esempio - agli standard delle certificazioni ISO 9001), e cioe' non solo indicazioni sulle caratteristiche del professionista - obiettivo gia' raggiunto dall'ottenimento della Norma - ma anche la possibilita' di "certificazione" di tale condizione. 
Il curriculum del Socio si arricchirebbe cosi' di un elemento distintivo
Poiche' non esiste la possibilita' dell'istituzione di un Albo professionale, almeno avremmo un percorso di riconoscimento pubblico, e questo risultato vale qualche sforzo economico e di tempo.
Va inoltre detto che l'adesione alla Norma puo' avvenire in forma volontaria, senza necessita' di passare attraverso certificazioni obbligatorie. 

Argomentazioni contrarie

La nostra e' una professione creativa, non di produzione di materiali: la descrizione della creativita' in una Norma e' una sorta di contraddizione in termini, ed un "bollino" di certificazione sarebbe inutile, perche' la clientela continuerebbe a scegliere sulla base della qualita' e la creativita' offerta, e non dei "distintivi certificativi". 
Non sarebbe un sistema qualificante per la categoria: al contrario, probabilmente vi aderirebbero principalmente i fotografi scarsamente "riconosciuti" dal mercato, e che sperano in un patentino che li renda piu' credibili. 
I professionisti migliori, gia' gratificati dal loro successo professionale, non hanno bisogno di un sistema che li gratifichi di una qualifica formale.
L'aggiungere regole e burocratizzazione non agevola - ma appesantisce - il lavoro onesto mentre, per effetto opposto, agevola ulteriormente chi le regole non le rispetta. Solo costi maggiori e complicazioni, con un vantaggio certo unicamente per gli enti che, attorno a questo "carrozzone", venderanno formazione e certificazione. 

 

 


 

Comprendere come stanno le cose, approfondendo con i riferimenti di legge (e, volendo, con una relazione audio in mp3 di 27 minuti circa)

(Questo testo riprende quello riportato sopra, ma viene ampliato con rimandi a documentazione esterna).

Volendo fare della demagogia (indicazioni che attirino la benevolenza dei piu') si potrebbe "tuonare" sulla necessita' di istituzione di un Albo Professionale, su come quindi la professione fotografica abbia bisogno di riacquistare dignita', promettendo un intervento dell'Associazione che porti presto ad ottenere questo fatidico Albo.
In realta' una promessa di questo genere sarebbe ingannevole, perche' l'albo dei fotografi professionisti (e quello di molte altre professioni non ordinistiche) non potra' essere varato - in senso classico - ne' ora, ne' mai.
Per decisione e preciso orientamento della Comunita' Europea, non vanno piu' costituiti Albi Professionali, se essi non sono indispendabili per difendere gli interessi della collettivita', cioe' delle persone comuni (e non dei professionisti della categoria rappresentata). 
Un esempio concreto della volonta' legislativa OPPOSTA alla creazione di Albi e' quella che trovi nel DL 24 gennaio 2012, n. 1 - Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'. (12G0009) (pubblicato su Gazzetta Ufficiale n.19 del 24-1-2012 - Suppl. Ordinario n. 18 - (clicca qui) 
Una recente Risoluzione del Parlamento Europeo e' quella del 15 novembre 2011, che trovi cliccando qui
Una trattazione piuttosto completa dell'argomento e' riportata qui: clicca qua

Va rilevato che l'istituzione di un Albo (o di altro elemento in grado di descrivere la professione) rappresenta una necessita' fortemente sentita da una porzione di colleghi, e altrettanto fortemente indesiderata da un'altra frangia professionale.

E' tecnicamente impossibile che venga istituito un Albo o una qualsiasi forma restrittiva dell'accesso alla professione, per l'orientamento comunitario a cui gia' si faceva riferimento.
Tuttavia, si sta lavorando alla stesura di una Norma UNI (di futura approvazione: la norma U0800001 - Figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata) la cui istituzione apre la strada ad una normazione che - pur senza escludere chi non desideri aderire - dia indicazioni precise sulla professione, sulle competenze, abilita' e conoscenze necessarie, e sui comportamenti attesi dal professionista. La Norma apre molto concretamente la strada all'ipotesi di una via di certificazione ufficiale.

Esiste inoltre, in discussione in Parlamento, il DDL (disegno di legge) che raggruppa cinque differenti DDL, tutti convergenti in direzione di questo percorso: 
a) Normazione UNI (che produce una Norma nazionale che indica competenze e caratteristiche del professionista)
b) Adesione volontaria alla Norma: il professionista che lo desideri, si adegua alla Norma. Non si tratta di una Norma restrittiva, ma ad adesione volontaria. L'esistenza della norma permette di avere traccia concreta ed ufficiale di come dovrebbe essere e che competenze, abilita' e conoscenze dovrebbe avere il professionista.
c) A seguire, istituzione di percorsi di certificazione (sempre volontari, e non obbligatori), che consentano di avere certificazione da terze parti del rispetto della Norma.

Trovi le indicazioni sul progresso del DDL a questo link: http://www.camera.it/126?PDL=1934
in specifico i singoli testi a: http://www.camera.it/126?PDL=1934&leg=16&tab=2
il testo riassuntivo e' questo: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0058530.pdf

Se poi sei un "politico" nell'animo (o ti diverti a scandagliare gli animi dei politici... ah ah ah) CLICCANDO QUI trovi l'intero resoconto stenografico della discussione alla Camera di presentazione del DDL (il 16 aprile 2012) ed i primi commenti.
In seguito, il giorno successivo (17 aprile) il testo e' stato APPROVATO dalla Camera, con emendamenti:
http://www.camera.it/417?idSeduta=622&resoconto=allegato_a.193400&param=sed0622.allegato_a.n1934#sed0622.allegato_a.n1934
e conseguentemente passato al Senato.
Trovi il testo completo con la discussone degli emendamenti in pdf qui: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed622/SINTERO.pdf

Se desideri un approfondimento "argomentato" a voce, trovi una relazione di circa 27 minuti in formato mp3, che puoi scaricare e ascoltare con comodo, magari mentre guidi o fai altro.
Trovi la relazione registrata a questo link: http://www.box.com/s/9a04750d004dcf39cbb3

Argomentazioni a favore

Stante l'impossibilita' oggettiva di istituzione di Albi ed Ordini che producano effetti di restrizione del mercato, si tratta di una strada concreta per ottenere una sorta di distinzione fra attivita' volontariamente adeguate alla Norma o meno. 
In seguito, la Norma potra' evolvere verso sistemi di certificazione di qualita' (in qualche modo paragonabile - come esempio - agli standard delle certificazioni ISO 9001), e cioe' non solo indicazioni sulle caratteristiche del professionista - obiettivo gia' raggiunto dall'ottenimento della Norma - ma anche la possibilita' di "certificazione" di tale condizione. 
Il curriculum del Socio si arricchirebbe cosi' di un elemento distintivo
Poiche' non esiste la possibilita' dell'istituzione di un Albo professionale, almeno avremmo un percorso di riconoscimento pubblico, e questo risultato vale qualche sforzo economico e di tempo.
Va inoltre detto che l'adesione alla Norma puo' avvenire in forma volontaria, senza necessita' di passare attraverso certificazioni obbligatorie. 

Argomentazioni contrarie

La nostra e' una professione creativa, non di produzione di materiali: la descrizione della creativita' in una Norma e' una sorta di contraddizione in termini, ed un "bollino" di certificazione sarebbe inutile, perche' la clientela continuerebbe a scegliere sulla base della qualita' e la creativita' offerta, e non dei "distintivi certificativi". 
Non sarebbe un sistema qualificante per la categoria: al contrario, probabilmente vi aderirebbero principalmente i fotografi scarsamente "riconosciuti" dal mercato, e che sperano in un patentino che li renda piu' credibili. 
I professionisti migliori, gia' gratificati dal loro successo professionale, non hanno bisogno di un sistema che li gratifichi di una qualifica formale.
L'aggiungere regole e burocratizzazione non agevola - ma appesantisce - il lavoro onesto mentre, per effetto opposto, agevola ulteriormente chi le regole non le rispetta. Solo costi maggiori e complicazioni, con un vantaggio certo unicamente per gli enti che, attorno a questo "carrozzone", venderanno formazione e certificazione.