STATUTO della

Associazione Nazionale Fotografi Professionisti

(TAU visual)

Statuto originario anno 1992 - rep. 56751

con modifiche apportate con assemblee Soci del 11/5/96, del 28/2/98 e del 29 giugno 2001 – Lo statuto e le sue modifiche sono regolarmente registrate con atto notarile e registrazione.

 

1) DENOMINAZIONE - E costituita un’associazione denominata "Associazione Nazionale Fotografi Professionisti - Professionisti della comunicazione visiva ", abbreviata in " A.n.f.p – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti "

 

2) SEDE - L'Associazione ha sede in Milano, in via Manara, 7. Recapiti periferici possono essere istituiti presso Associati nelle maggiori citta' italiane, con particolar riguardo per i capoluoghi regionali.

 

3) DURATA - L'Associazione ha durata illimitata, fatta salva la possibilita' di scioglimento contemplata all'art. n.23 del presente statuto.

 

4) FINALITA - L'Associazione non ha fini di lucro ed ha per scopo:

- lo sviluppo della conoscenza, sia fra gli associati sia fra i loro clienti, della legislazione, delle norme e delle consuetudini che regolano il rapporto di utilizzo dell'immagine fotografica e filmica;

- la diffusione della conoscenza delle norme a difesa del diritto d'autore ed, in genere, dell'immagine;

- la fornitura indifferenziata di informazioni, consulenza, supporto per i fotografi ed operatori professionisti associati e collegati operanti sul territorio italiano, relativamente a tutti gli aspetti concernenti l'esercizio della loro attivita';

- l'individuazione e l'applicazione di un codice deontologico comune che garantisca l'affidabilita' e la correttezza degli associati, nei confronti della clientela, dei colleghi ed, in genere, nel rapporto con terzi soggetti privati o pubblici.

- lo studio delle nuove figure professionali dell'attivita' fotografica e filmica, per il riconoscimento ufficiale della natura anche libero professionale di dette attivita' e la loro rappresentanza professionale.

- l'appoggio teorico e pratico allo studio di tali nuove configurazioni mediante l'analisi della tematica, la promozione di pubblicazioni, incontri, convegni;

- la tutela e la difesa della figura professionale degli associati.

- la pubblica promozione dell'immagine professionale degli associati e della categoria professionale nel suo complesso.

- l'organizzazione di incontri, convegni, viaggi, seminari di aggiornamento professionale nel campo della fotografia, della cinematografia e delle arti visive in genere;

- il contributo alla formazione professionale per l’accesso alla professione fotografica, collaborando con le strutture formative esistenti e contribuendo alla nascita di nuove strutture di formazione, garantendo al contempo la costante informazione e formazione professionale dei soci.

- l'edizione di pubblicazioni periodiche o non periodiche concernenti tali tematiche e quelle ad esse correlate.

Per il raggiungimento di dette finalita', l'Associazione potra' richiedere la collaborazione di qualsiasi Ente pubblico o privato, locale, nazionale od internazionale, nonche' associarsi o collaborare con organismi, societa', movimenti od associazioni coi quali ritenga utile avere collegamenti, anche evidenziando le collaborazioni in atto con marchi e loghi abbinabili alla denominazione dell’associazione.

 

5) COMMISSIONE NAZIONALE FOTOGRAFIA PROFESSIONALE - Per favorire l’interscambio delle conoscenze comuni ai professionisti nei settori della fotografia e la comunicazione visiva, l’Associazione istituisce un gruppo di studio e di lavoro denominato Commissione Nazionale Fotografia Professionale, abbreviato in Commissione. La Commissione viene formata, su spontanea aggregazione, dai direttivi o dai responsabili delegati delle diverse associazioni professionali che abbiano finalita' statutarie completamente o parzialmente affini a quelle dell’Associazione, in numero di tre rappresentanti per ciascuna associazione. Scopo della commissione e' quello di permettere ed agevolare il lavoro delle diverse strutture di rappresentanza professionale ad obiettivi comuni di volta in volta congiuntamente individuati, permettendo al contempo l’interscambio culturale e di informazioni fra i soci appartenenti ai diversi gruppi facenti parte della Commissione.

La Commissione, nelle sue riunioni, individua progetti ed operazioni comuni, a cui si aggregano spontaneamente i gruppi professionali che condividono il singolo progetto in discussione.

La Commissione si autocoordina, e le decisioni comuni vengono sempre prese con votazione palese a maggioranza relativa dei partecipanti agli incontri. Le decisioni prese potranno essere relative unicamente ai progetti di lavoro comune, e sono vincolanti unicamente per quei gruppi che aderiscono spontaneamente al singolo progetto comune cui le decisioni si riferiscono.

 

6) SOCI DELL’ASSOCIAZIONE - L’Associazione e' composta dalle seguenti categorie di Soci, tutti con identici diritti e doveri su ogni aspetto: Soci Effettivi e Soci Effettivi Riconosciuti. Esclusivamente per esigenze di maggior efficienza, all'interno dell'Associazione potranno inoltre essere individuate categorie omogenee per specializzazione e per tipologia di attivita' (impresa o libera professione), ferma restando l’assoluta parita' di diritti e doveri di ciascun socio.

Ciascun socio ha diritto di voto, ciascun voto e' equipollente e non esistono limitazioni o restrizioni temporali di alcun genere in ordine all’esercizio di questo diritto, come anche di tutti gli altri diritti di ciascun socio.

La quota associativa ed i diritti ad essa connessi sono personali e non trasmissibili ad altri.

 

7) SOCI EFFETTIVI Sono Soci Effettivi le persone fisiche, anche se in rappresentanza di Enti, che:

- ne facciano domanda;

- esercitino attivita' professionale di produzione di immagini;

- dichiarino sotto la loro personale responsabilita' di non avere carichi pendenti relativi ad infrazioni penali;

- si impegnino al rispetto del Codice deontologico comune previsto art. 25

- risultino in regola col versamento della quota sociale.

- risultino in regola con le vigenti leggi concernenti l'esercizio della loro attivita' professionale.

Il Socio effettivo si impegna entro un ragionevole lasso di tempo a sottoporre il suo lavoro ad un esame di valutazione del livello professionale (vedi articolo 8). Il lasso di tempo massimo intercorrente fra l’iscrizione ed il passaggio a Socio Effettivo Riconosciuto viene fissato dall’Assemblea, anche in relazione all’evolversi della legislazione inerente le rappresentanze delle nuove professioni e/o di accesso alla professione.

 

8) SOCI EFFETTIVI RICONOSCIUTI - Sono Soci Effettivi Riconosciuti quei Soci Effettivi che, avendone fatta domanda, superino un esame di ammissione volto all'accertamento della qualita' delle prestazioni offerte (portfolio e curriculum) e del livello culturale professionale (documentazione scritta e/o colloquio). Le modalita' di esecuzione di tale esame vengono stabilite dall'Assemblea, anche in relazione all'evoluzione delle direttive nazionali e Comunitarie in ordine alla formazione professionale dei singoli settori.

La Commissione esaminatrice interna all'Associazione e' composta dal Direttivo dell’Associazione stessa, o da un’apposita commissione vicaria, eletta appositamente dall’Assemblea con gli stessi criteri usati per l’elezione del Direttivo.

 

9) ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE - Sono organi dell'Associazione:

l'Assemblea dei Soci.

Il Presidente;

Il Direttivo Nazionale Esecutivo;

Il Coordinatore Generale e Segretario;

Il Collegio dei Probiviri;

Il Comitato Consultivo

 

10) ASSEMBLEE - Le assemblee sono validamente costituite in prima convocazione quando siano presenti personalmente o per delega almeno il 50% piu' uno dei Soci aventi diritto di voto. Le assemblee di seconda convocazione deliberano validamente qualunque sia il numero di Soci partecipanti. Dato il carattere nazionale dell'Associazione, per favorire la fattiva partecipazione di tutti i Soci alle delibere dell'Assemblea, e' ammesso il voto tramite delega scritta ad altro Socio, oppure per corrispondenza, purche' espresso per iscritto e firmato dal Socio avente diritto di voto, o trasmesso con altra forma adeguatamente documentante l'identita' del Socio, e fatto pervenire presso la sede dell'Associazione in tempo utile (cioe' entro le ore 17:00 dell'ultimo giorno feriale precedente l'assemblea). Il voto espresso a distanza ha valore per il conteggio in seno all'assemblea in prima convocazione e, ove in tale occasione non venga raggiunto il quorum, conserva la sua validita' anche per la seconda convocazione. In seconda convocazione sono approvate le proposte con voto favorevole della maggioranza relativa computata sull'insieme dei Soci presenti, o deleganti ad altro Socio o che abbiano espresso il loro voto per corrispondenza come su esposto.

 

11) DELIBERE DELL'ASSEMBLEA - Le deliberazioni dell'Assemblea sono vincolanti anche per i restanti Soci, salvo il diritto dei singoli Soci al recesso dall'Associazione.

 

12) DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI DEGLI ORGANI DELL’ASSEMBLEA ED AMMINISTRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

 

l'Assemblea dei Soci. E’ l’organo sovrano dell’associazione. E’ composta da tutti i Soci, ognuno con pari diritto di voto.

Viene convocata almeno una volta all’anno, e delibera sulle linee portanti dell’attivita' associativa, e sugli interventi di carattere straordinario. Elegge direttamente, col criterio della maggioranza relativa, tutti i componenti delle cariche sociali, conferendo a loro delega per l'attribuzione degli incarichi professionali.

 

Il Presidente; presiede l’Associazione e le sue attivita', la rappresenta, ha l’uso della firma sociale in relazione ai compiti non delegati al Coordinatore. Con il parere positivo del Direttivo Esecutivo, puo’ delegare per iscritto parte dei suoi compiti, delle sue funzioni e delle sue responsabilita’ ad un Coordinatore Generale e – eventualmente, ad uno o piu' segretari vicari - individuati in funzione delle loro capacita' professionali. Il Presidente dura in carica due anni ed e' rieleggibile.

 

Il Direttivo Nazionale Esecutivo; il Direttivo delibera in ordine alle attivita' ordinarie dell’associazione, in diretto contatto con il Presidente e gli eventuali delegati, e tenendo presente il mandato dell’Assemblea. Il Direttivo e' composto da un numero di membri compreso fra sette e dieci, ed e' eletto dall’Assemblea fra tutti i soci che abbiano dato la loro disponibilita' a partecipare attivamente agli incontri periodici in sede ed alle attivita' connesse. I membri del direttivo assumono, ciascuno secondo le proprie capacita' professionali e la propria disponibilita', compiti specifici, dei quali sono responsabili. I membri del Direttivo durano in carica due anni, e sono rieleggibili.

 

Il Coordinatore generale; coordina l’Associazione, ne gestisce le attivita' ordinarie, la amministra e la rappresenta in collaborazione e su delega del Presidente, assumendo operativita' e responsabilita' in relazione a quei compiti e quelle funzioni per le quali gli venga espressamente conferita delega dal Presidente e dal Direttivo. In relazione a tali compiti espressamente delegati, e' responsabile legalmente ed ha l’uso della firma sociale. Il Coordinatore Generale riceve un incarico professionale della durata di due anni ed e' riconfermabile.

 

I Segretari vicari. Laddove l’onerosita' dei compiti lo richieda, il Presidente ed il Direttivo possono permettere al Coordinatore di essere opzionalmente affiancato da uno o piu' Segretari, a cui affidare parte delle attivita' di coordinamento.

 

Il Collegio dei Probiviri. Il Collegio dei probiviri e' composto da tre membri che, non ricoprendo altra carica sociale, sono chiamati a vigilare sul corretto operato degli altri organi sociali, riferendone all’assemblea.

 

Il Comitato Consultivo; E’ il Comitato composto dai Soci che, indipendentemente dal fatto che ricoprano o meno cariche sociali, abbiano la maggior anzianita' all’interno dell’associazione o all'interno del mercato professionale. Entrano di diritto a far parte del Comitato Consultivo tutti i Soci la cui anzianita' associativa sia pari a sette anni, e per nomina diretta su segnalazione del Direttivo, i Soci di maggior notorieta' di settore a livello nazionale. Il Comitato ha funzione puramente consultiva, e viene direttamente interpellato per la miglior definizione di temi (ad esempio, revisione criteri tariffari, inchieste, ecc.) di interesse per la categoria.

 

13) SOSPENSIONE O RECESSIONE DEL SOCIO

La qualita' di Socio si perde:

a) per dimissioni del Socio stesso; oppure:

b) per reiterato mancato rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione del codice deontologico di cui all'art. 25. Il controllo dell'effettiva osservanza del codice avviene secondo le modalita' previste dall'art.15.

Oppure:

c) per mancato versamento della quota associativa ;

 

14) POSSIBILITA DI RIAMMISSIONE - Ogni Socio dichiarato decaduto per i punti contemplati alle lettere a) e c) (dimissioni o morosita') del punto precedente puo' essere riammesso a seguito di sua esplicita richiesta. Ogni Socio espulso dall'Associazione per reiterata inosservanza del Codice Deontologico, come previsto dagli articoli 15 e 16, puo' essere riammesso quando i motivi che ne hanno provocato l’espulsione siano stati completamente rimossi, ed il Socio stesso faccia richiesta di riammissione.

Il Socio riammesso con tale procedura e che risulti nuovamente espulso poiche' inosservante del Codice Deontologico e' radiato a vita dell'Associazione, su parere dell'Assemblea.

 

15) CONTROLLO DISCIPLINARE: - Ciascun Socio si impegna al rispetto del codice deontologico di cui all'articolo 25.

Il controllo dell'effettiva osservanza di tale codice e' demandato, in via ordinaria, al Direttivo Nazionale ed all'Assemblea, ed in via straordinaria alla Commissione Disciplinare Mista (art. 16).

Ciascun Socio ha il diritto/dovere di segnalare alla segreteria dell'Associazione l'eventuale inosservanza del codice da parte di altri Soci.

Tali segnalazioni dovranno essere sottoscritte dal segnalante e circostanziate, complete di documentazione atta a comprovare la fondatezza della segnalazione. Le segnalazioni di inosservanza in seguito manifestatesi false sono considerate come inosservanza del codice deontologico (punto 8) da parte del Socio stesso che ha proposto la segnalazione menzognera..

Il Direttivo svolge funzione di controllo diretto, raccolta di eventuali segnalazioni di inosservanza, e di ammonizione del Socio inosservante. Quando il Direttivo riceve prova certa di inosservanza del Codice Deontologico ammonisce il Socio una prima volta, in via confidenziale. Ad una seconda inosservanza, l'ammonizione e' formale e dinanzi all'Assemblea dei Soci. Alla terza inosservanza, il Socio inosservante viene deferito al giudizio dell'Assemblea, che si pronuncia in merito all'espulsione o meno.

 

16) COMMISSIONE DISCIPLINARE MISTA - Il Socio espulso ha la facolta' di ricorrere avverso alla decisione di espulsione, dinanzi ad una Commissione disciplinare Mista, che si pronuncera' in via definitiva svolgendo il compito di arbitrato fra le parti. I costi connessi alla convocazione e la consultazione della Commissione Disciplinare Mista sono a carico della parte soccombente.

La Commissione Disciplinare Mista e' composta da un numero di giurati compreso fra sette e quattordici; ciascuno di essi presta giuramento di valutare con equanimita' i casi sottopostigli.

I Giurati della Commissione Disciplinare sono costituiti da:

a) Da tre a sette membri del Comitato esecutivo dell'Associazione, designati dall'Assemblea dei Soci;

b) Due professionisti od imprenditori fotografi non Soci dell'Associazione, designati dall'Assemblea dei Soci.

c) Un professionista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e designato dall'Assemblea dei Soci.

d) Un professionista iscritto all'Ordine dei Giornalisti e designato dall'Assemblea dei Soci.

e) (eventuale) Da 1 a 3 giurati aggiuntivi, designati dall'Assemblea dei soci; scopo di tali giurati supplementari e' quello di far si' che nella Commissione Disciplinare Mista i rappresentanti del Direttivo Esecutivo dell'Associazione non siano mai in maggioranza rispetto al totale dei giurati. La Commissione Disciplinare Mista vaglia i casi di ricorso contro le decisioni di espulsione ratificate dall'Assemblea (con votazione a scrutinio palese e per maggioranza assoluta). La decisione della Commissione Disciplinare Mista e' inappellabile. La Commissione Disciplinare Mista viene istituita in caso di necessita' (presentazione di ricorso contro decisione di espulsione) e dura in carica 365 giorni a partire dalla data della nomina.

 

17) GRUPPI ED ASSOCIAZIONI COLLEGATE - Per favorire l’efficacia della rappresentanza professionale nelle varie zone d’Italia, oltre a quanto espressamente previsto dal punto 5) del presente Statuto, l’associazione favorisce ed agevola il nascere di gruppi spontanei di professionisti nelle diverse zone d’Italia, composti indifferentemente da Soci e non-Soci, ma fra loro accomunati da identita' di specializzazione professionale o di altre esigenze professionali. Tali gruppi professionali – collegati o "gemellati" all'associazione - possono chiedere alla struttura nazionale di essere agevolati nei loro compiti locali, sia mediante la diffusione a livello nazionale delle loro iniziative, sia mediante il passaggio e l’interscambio di informazioni professionali e culturali fra l’Associazione ed i gruppi ad essa collegati.

 

18) ATTRIBUZIONE DELLE CARICHE SOCIALI e degli incarichi di coordinamento- L’Assemblea dei Soci nella sua interezza elegge direttamente il Presidente dell’Associazione, che risulta eletto a maggioranza relativa. Ciascuna carica ha durata di due anni, e ciascun membro e' rieleggibile. Il Direttivo Nazionale viene eletto direttamente dall’intera Assemblea dei Soci, fra coloro che abbiano dato la loro disponibilita' come previsto dall’articolo 12. Risultano eletti i dieci membri riportanti maggioranza relativa di preferenze. Se fra i membri eletti alcuni dovessero rinunciare alla carica per motivi personali, il Direttivo rimane validamente operante finche' costituito da un numero minimo di sette membri. Al di sotto di tale numero di membri, vengono interpellati per il reintegro delle cariche i non-eletti che abbiano riportato il maggior numero di voti. Il Collegio dei Probiviri viene eletto direttamente dall’Assemblea, fra i membri che abbiano dato loro disponibilita' in tal senso. La carica di proboviro e' incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.

Le figure del Coordinatore Generale e degli eventuali Segretari derivano da incarico professionale, e sono designate dal Presidente - su parere del Direttivo - attribuendole a persone di provata esperienza in relazione gli incarichi da affidare loro.

 

19) ESERCIZIO SOCIALE - L'Associazione chiude l'esercizio sociale al 31 dicembre di ciascun anno.

 

20) BILANCIO - Entro sei mesi dalla data di chiusura dell'esercizio dovra' essere convocata l'Assemblea dei Soci per la relazione e l'approvazione del bilancio, con rendiconto economico e finanziario.

 

21) ESAME DEL BILANCIO - Ciascun Socio ha diritto ad esaminare il bilancio dell'Associazione ed i relativi documenti contabili, e di riferirne all'Assemblea.

 

22) PATRIMONIO SOCIALE - Il patrimonio sociale dell'Associazione e' costituito:

a) dalle quote sociali versate annualmente da ciascun Socio; / b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; / c) da eventuali donazioni ed erogazioni liberali; / d) dai beni mobili ed immobili che divenissero di proprieta' dell'Associazione. / e) dai proventi delle attivita' strettamente connesse agli scopi statutari, comunque indicati dalla vigente legislazione come compatibili con la natura non-profit dell’associazione. Trattandosi di associazione senza fine di lucro, e' espressamente proibita la distribuzione di utili, riserve di capitali o fondi di qualsiasi natura.

 

23) SCIOGLIMENTO - Lo scioglimento dell'Associazione e' deliberato dall'Assemblea con maggioranza assoluta.

L'Assemblea deliberera' in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale, che dovra' comunque essere per intero devoluto ad associazioni professionali che – al tempo dell’eventuale scioglimento dell’associazione – presenteranno la miglior analogia di finalita' statutarie con l’Associazione in scioglimento. Tale o tali associazione/i destinataria/e delle eventuali rimanenze verranno individuate dall’Assemblea nel suo complesso.

 

24) ALTRE NORME - Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme di Legge vigenti in materia.

 

25) CODICE DEONTOLOGICO - Tutti gli associati all'Associazione si impegnano a rispettare il seguente codice deontologico.

L'effettiva osservanza e' controllata dai singoli Soci, dal Direttivo, dall'Assemblea e dalla Commissione Disciplinare Mista.

 

 

Codice Deontologico

Associazione Nazionale Fotografi Professionisti – Professionisti della comunicazione visiva (art.25)

punto 1 - Il cliente deve essere sempre informato dell'entita' del compenso professionale che il fotografo, l'operatore o l'artista richiedera' per la sua prestazione, e del diritto di utilizzo, pubblicazione o trasmissione concesso/i a fronte di tale compenso, relativamente alle immagini del servizio.

punto 2 - Le immagini fotografiche, grafiche ed i filmati devono essere sempre accompagnate da indicazioni sufficienti all'identificazione dell'autore ed al corretto uso delle immagini.

punto 3 - Le immagini cedute dal fotografo, dall'operatore o dall'artista devono sempre intendersi non lesive di diritti di terzi. Se fotografo, artista od operatore fossero a conoscenza di restrizioni anche solo potenziali all'impiego delle immagini, sono tenuti ad informarne il cliente od utilizzatore, prima o contemporaneamente alla consegna delle immagini.

punto 4 - Le immagini fotografiche, grafiche o filmiche non possono essere cedute - se dietro compenso - in contemporanea a piu' clienti diversi, a meno di non avere raggiunto, con i clienti stessi, un accordo in tal senso.

punto 5 - (per come modificato a far data dal 8 giugno 2006, su richiesta dell'Antitrust): Le prestazioni dei fotografi devono essere concesse nel rispetto delle regole di corretta concorrenza commerciale. Ciascun fotografo si impegna a valutare con attenzione i propri livelli di costi e ricavi, ed a stabilire le proprie tariffe professionali in modo da non generare distorsioni del mercato.

(la versione originaria dell'articolo 5, modificato come sopra per imposizione dell'Antitrust, era:) Le prestazioni dei fotografi, artisti od operatori indipendenti devono essere concesse nel rispetto delle regole di corretta concorrenza commerciale. Ciascun fotografo, artista o operatore si impegna a non cedere le sue prestazioni sottocosto, intendendo per "operazioni sottocosto" quelle determinate su tariffe giornaliere od unitarie non sufficienti a coprire le spese annuali di gestione dell'attivita', comprensive di un adeguato compenso per l'operatore. Non e' lecita alcuna vendita o prestazione di servizi sottocosto; e' tuttavia data facolta' di concedere gratuitamente le proprie prestazioni, limitatamente a casi motivati ed eccezionali, comunque non eccedenti il 5% delle prestazioni effettuate a pagamento, su base annua.

punto 6 - I materiali fotografici, grafici od i filmati prodotti su commissione della clientela ed a questi non consegnati devono essere conservati con cura dall'autore delle immagini per tutta la durata del diritto concesso al cliente o, ove tale durata non sia stata pattuita, per dieci anni dalla realizzazione per le immagini fotografiche e grafiche, e per tre anni per i filmati videocinematografici. Eventuali riutilizzi di immagini o filmati ed i relativi compensi, se non pattuiti originariamente per iscritto, verranno concordati di volta in volta con il cliente.

punto 7- Le operazioni autopromozionali del fotografo, artista od operatore devono essere corrette, in rispetto della verita' e del lavoro dei colleghi.

punto 8 - Il rapporto con colleghi, Soci, modelle e modelli, attori, assistenti, operatori e collaboratori in genere deve essere improntato al piu' completo rispetto umano e professionale.

punto 9- Per i fotografi, gli artisti e gli operatori che esercitino la professione in forma indipendente, tutte le prestazioni professionali, le cessioni di diritti d'uso o le vendite di fotografie o filmati devono essere correttamente descritte sul piano fiscale, emettendo fattura, ricevuta o scontrino, in rispetto delle norme fiscali vigenti. I Soci che operino in posizione di dipendenti sono tenuti a non esercitare attivita' concorrente a quella dell'impresa datrice di lavoro, a meno di non avere stilato in tal senso un esplicito accordo scritto.

punto 10 - In rispetto al Codice d'onore dei giornalisti, le immagini fotografiche fornite con finalita' di informazione a quotidiani e periodici devono essere rispettose dei diritti dei singoli e degli Enti, e non essere manomesse in modo tale da distorcere l'informazione. E ammessa l'alterazione delle immagini destinate a fini di satira politica o di costume, a patto che le copie poste in circolazione o consegnate ai clienti rechino, sul retro o sui telaietti, chiara indicazione dell'avvenuta manomissione.