STUDI DI SETTORE
PER I FOTOGRAFI:
CAPIRE DI COSA STIAMO PARLANDO
IN PAROLE SEMPLICI
FACCIAMOLA SEMPLICE
Compilando il modello per lo studio di settore, fornisci all'Agenzia delle
Entrate prevalentemente dei dati statistici su come conduci l'attivita', e
quindi degli elementi per confrontare la tua dichiarazione vera e propria con
quella di molti altri colleghi. In pratica, un grande rilevamente statistico,
utilizzato per "confrontarti" con gli altri colleghi simili a te.
Evita di impazzire quindi sull'assoluta corrispondenza percentuale dei singoli
elementi specifici dei quadri "D" ed "E": sii assolutamente
onesto, ma tieni conto che, ad esempio, le domande "quanti fogli di carta
fino al 13x18cm", oppure: quanta parte del fatturato va nel
"Trasferimento di immagini da pellicola a supporto magnetico/CD e
viceversa", o ancora "Quante foto hai pubblicato su copertine di
riviste nazionali o estere" NON sono domande "fiscali", ma statistiche:
servono cioe' per "capire" a che genere di fotografo sei accomunabile.
Tieni inoltre conto che gli elementi contabili e strutturali (per capirci,
quadro "F" e quadro "A" dello studio) giocano moltissimo, e
devono corrispondere a quelli della dichiarazione.
CASELLE IMPORTANTISSIME
Un elemento che fa cambiare RADICALMENTE i parametri con cui vengono
considerati i tuoi dati e' il fatto che la tua posizione sia di impresa
(iscritto alla CCIAA, per capirci, e nella maggioranza dei casi
all'artigianato), oppure che tu eserciti da libero professionista (con
iscrizione alla sola partita IVA e con emissione di parcelle assoggettate a IVA
e ritenuta d'acconto).
Lo studio di settore usa dati molto diversi per le due situazioni. Ovviamente,
non si tratta di una scelta che eserciti adesso, a piacimento; e' tuttavia
importante che quel dato, apparentemente marginale, sia indicato con
correttezza, e corrisponda alla realta' dei fatti. Non solo. E' importante che
tale dato venga anche correttamente riportato inserendolo come opzione nella
versione digitale dello studio di settore, ad opera del tuo fiscalista (o della
sua segretaria, o del ragazzino stordito che hanno messo a caricare i dati della
tua dichiarazione dopo che ha dormito tre ore di ritorno dalla disco...).
Ti raccomandiamo quindi di prestare e di FAR prestare la MASSIMA attenzione ad
una casellina apparentemente insignificante che trovi nel frontespizio, dove
annono semplicemente i dati anagrafici; prima ancora del quadro A, alla voce
"altri dati", ti viene chiesto di indicare l'anno di inizio
dell'attivita' e poi - ed ecco il punto - la Tipologia di reddito (1= impresa; 2
= lavoro autonomo). Tieni conto che segnando 1 (impresa, iscritto CCIAA e
Artigianato o Commercio) verranno applicati alcuni paramentri, mentre se sei
libero professionista devi indicare "2" (e lo studio
"girera'" confrontandoti con gli altri liberi professionisti.
Se lo Studio viene compilato usando il software
di GeRiCo, la differenza risulta dall'indicazione del quadro compilato
nella dichiarazione dei redditi:
I quadri RG ed RF sono relativi a reddito di IMPRESA, e fanno quindi
"scattare" l'analisi dello studio come imprenditore (anche piccolo
imprenditore artigiano).
Il quadro RF e' relativo al reddito di libera professione, e genera l'analisi
dello studio come libero professionista - lavoratore autonomo.
Attenzione: non e' una tua scelta dell'ultimo momento. I quadri vengono
compilati dal tuo fiscalista sulla base di quello che effettivamente e'
l'impostazione della tua attivita': non puoi "scegliere" a piacere il
quadro al momento della compilazione dello Studio di Settore.
Se non hai le idee chiare su questa distinzione, tira le orecchie al tuo
fiscalista, che avrebbe dovuto rendertene edotto fin dall'inizio, e nel
frattempo dai una scorsa a:
http://www.fotografi.org/fisco_e_fotografia.htm
e nello specifico a:
http://www.fotografi.org/risoluzione_129E.htm
SE VUOI PROVARE A FARE LE SIMULAZIONI PER SAPERE SE SEI CONGRUO
Leggi prima con attenzione anche le
indicazioni riportate nelle "novita'"
Non occorre che tu attenda "l'oracolo" del
tuo fiscalista: il software con cui valutare preventivamente se la tua
dischiarazione e' congrua o meno (e per capire quali elementi potrebbero essere
indicati in maniera piu' precisa affinche' la dichiarazione sia corretta) lo
trovi direttamente al link:
http://www.agenziaentrate.it
(il link e' temporaneo e diretto alla nuova versione del software)
Li scarichi il software gratuito Ge.Ri.Co. (Gestione Ricavi e Compensi) NELLA
NUOVA VERSIONE 2007
Tieni conto che il computer usato deve avere installata la Java Vistual Machine,
un software plug-in gratuito che spesso Microsoft non include e che invece
occorre per alcune applicazioni, come Gerico.
Java nelle versione corretta si trova anche a (attenzione, il link e' lungo, se
lo vedi spezzato ricostruiscilo:
PER WINDOWS
ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2005/j2re-1_3_1_13-windows-i586-i.exe
PER MAC
ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/settore/software/Java1.3.1Update1.dmg.bin
SE NON SEI CONGRUO O HAI ALTRI PROBLEMI, AL TUO FISCALISTA FA'
LEGGERE L'AUTOPSIA...
Infine, se risulti non congruo, leggi o fai leggere al tuo fiscalista la porzione
del dettaglio (clicca qui): rappresenta la
"autopsia" del sistema visto da dentro, in maniera da capire quali
possano essere gli elementi che giocano a farti diventare - o meno - congruo.
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