STUDI DI SETTORE
PER I FOTOGRAFI:
COSA C'E' DI NUOVO
ULTIM'ORA:
Come comunicato ai Soci, a seguito di proteste - fra cui le nostre - il Fisco ha
diramato una circolare (la 41/E del 6 luglio 2007) in cui si introducono
elementi significativi:
a) al punto 2.2 si specifica che i nuovi parametri potranno avere SOLO un valore indicativo, e NON essere la base per presumere un reddito; se vogliono sostenere un maggior imponibile, devono portare concreti altri elementi:
2.2
Valenza probatoria dei maggiori valori scaturenti dall’applicazione degli
indicatori di normalita' economica.
Per far fronte agli impegni presi con le Associazioni di categoria dall’organo governativo (...) nonche', tenuto conto dell’emendamento all’Atto Senato 1485 in corso di approvazione, riguardante la definizione della valenza probatoria, quale presunzione semplice, dei maggiori valori risultanti dall’applicazione degli indicatori di normalita' economica (...) l’Ufficio dovra' motivare l’avviso di accertamento fornendo ulteriori elementi probatori per avvalorare i maggiori ricavi o compensi derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalita' economica. A tal fine si dovra' tener conto delle specifiche condizioni del contribuente e dell’attivita' svolta nonche' delle possibili cause giustificative gia' evidenziate nelle circolari n. 31/E e 38/E del 2007.
Quindi, secondo la circolare, viene introdotta la necessita' per l'ufficio accertatore di motivare l'avviso di accertamento fornendo ulteriori elementi probatori per avvalorare i maggiori ricavi o compensi derivanti dall'applicazione dei nuovi indicatori, tenendo comunque conto delle specifiche condizioni del contribuente e dell'attivita' svolta.
b) Niente piu' indicatore della
"redditivita' per addetto".
Un altro passo avanti e' l'esclusione, a partire dagli studi 2007, di
un parametro che faceva schizzare verso l'alto la redditivita' se esisteva un
collaboratore. Cosi', al punto 5 della circolare, leggiamo:
5. Studi di
settore previsti in evoluzione per il periodo d’imposta 2007– Indicatore
valore aggiunto per addetto
A
seguito del comunicato stampa del Vice Ministro dell’Economia e delle finanze
del 3 luglio 2007, si preannuncia che i prossimi studi di settore in evoluzione,
previsti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14
febbraio 2007, che entreranno in vigore a decorrere dal periodo d’imposta in
corso alla data del 31 dicembre 2007, non saranno elaborati utilizzando
l’indicatore “Valore aggiunto per addetto” per l’eventuale stima di
maggiori ricavi o compensi. Tale indicatore verra' sostituito con un altro
indicatore.
Pertanto,
per i prossimi studi di settore in evoluzione, che entreranno in vigore a
decorrere dal periodo d’imposta 2007, l’indicatore “Valore aggiunto per
addetto” verra' utilizzato dall’Agenzia delle Entrate non ai fini del
calcolo delle risultanze dello studio, maper approfondire l’analisi della
coerenza economica dei singoli contribuenti rispetto a valori considerati
normali per ogni comparto di attivita' economica e, quindi, come variabile di
riferimento per la costruzione di liste selettive delle posizioni eventualmente
da sottoporre a controllo.
Questa e' un'indicazione positiva, ma solo parzialmente. Come leggi, infatti, la marcia indietro e' per ora solo per gli studi 2007, cioe' per la prossima versione, e non per il calcolo fatto ora.
IL SONDAGGIO condotto
nelle scorse settimane, ha evidenziato (limitatamente al rilevamento fra i Soci,
per i quali possiamo essere garanti dell'attendibilita'), queste percentuali:
| 1) sono risultato congruo e normale | 36% |
| 2) mi viene chiesto un adeguamento minimo | 14% |
| 3) mi viene chiesto un adeguamento sostanzioso | 33% |
| 4) mi viene chiesto un adeguamento spropositato | 17% |
il che - in altri termini - significherebbe che il 64% degli operatori sarebbe risultato "Non Normale", e cioe' "diverso dalla media"; e di quale media mai si potrebbe parlare, se la maggioranza non vi rientra?
E' una "curva gaussiana" di probabilita' assolutamente improponibile.
(Addirittura, estendendo il questionario al di fuori dei soci, gli operatori
congrui risultano solo il 21%).
Erano DUE le novita' introdotte ad aprile 2007 dalle Finanze :
a) Nella giornata del
17 aprile 2007 abbiamo partecipato alla riunione della
Commissione Esperti (Commissione di Validazione) per la presentazione delle
novita' di Gerico 2007.
Ai soci e' stato inviato un report commentato.
La giornata era incentrata sull'introduzione degli Indicatori di Normalita'
Economica; si tratta di parametri aggiuntivi il cui scopo e' quello di
paragonare in maniera "contabilmente critica" i dati contenuti nella
dichiarazione.
Alcuni parametri (vedi) diventano quindi parte assolutamente rilevante
nell'individuare se - per l'Amministrazione Finanziaria - la dichiarazione e'
attendibile o meno.
Di fatto, oltre al concetto di "congruita'" (cioe' di
consistenza credibile dell'imponibile), di "coerenza" (e cioe'
appunto di coerenza logica fra i vari elementi dichiarati) viene aggiunto questo
determinante fattore di "normalita'", e cioe' di
vicinanza alla media di quanto dichiarato dagli altri operatori della stessa
tipologia di attivita' e cluster di appartenenza.
In soldoni, questo si concretizza - nelle intenzioni dell'Amministrazione -
in uno strumento statistico per contrastare i dati "addomesticati",
cioe' artatamente modificati, adattati ed edulcorati per ottenere una finta
congruita'.
A partire da Gerico 2007, quindi, diventa piu' difficile par "passare"
dati apparentemente corretti, ma distanti da quello che la media degli altri
operatori dichiara.
Ora: da un lato, e' comprensibile l'intento
dell'Agenzia delle Entrate, dato che la disponibilita' per tutti del sofware
Gerico si poteva tradurre nel mezzo tecnico con cui ingannare l'Amministrazione.
Per tutti i casi di dissimulazione, l'introduzione degli Indicatori di
Normalita' portera' ad una maggiore equita', e va bene.
Il problema e' pero' che il sistema si basa su una procedura statistica
che, pur essendo molto migliorata - con gli studi di settore - rispetto ai
vecchi parametri presuntivi di reddito, resta sempre un'analisi
statistica.
In una minoranza di casi, quindi, succedera' che la nuova versione degli Studi
(da Gerico 2007) riterra' come "non normale" una dichiarazione che -
magari - potrebbe essere anomala perche' differente dalla media, ma e' in
realta' veritiera.
A nostro avviso in questi casi, il problema potrebbe essere rappresentato non
dal sistema di insieme degli Studi (che e' pensato con efficienza), quanto
dall'atteggiamento di alcuni funzionari in alcune Sedi locali, cioe' gli uffici
delle Agenzie delle Entrate locali, che poi sono quelle che si trovano a
contestare le anomalie, e a gestire le prime fasi di verifica e contenzioso.
A volte capita, infatti, che alcuni Funzionari delle sedi locali percepiscano
gli Studi di Settore come uno strumento assolutamente oggettivo e
matematicamente certo, facendo venir meno l'unico strumento che ancora a volte
manca agli Studi: dopo l'efficiente individuazione statistica delle linee guida
e l'evidenziazione delle anomalie, la gestione "intelligente" di tali
anomalie, con vera disponibilita' degli uffici locali all'analisi dei casi effettivamente differenti
dalla normalita'.
Cosa, questa, che non avviene sempre, creando ovvi problemi ai contribuenti
"strani", e anche un problema di "immagine" agli Studi di
settore che, da strumento mirato, intelligente, concertato con le parti e ben
curato qual e', rischia (a volte) di essere utilizzato da alcuni Funzionari come
un "letto
di Procuste", su cui forzare le "dimensioni" del soggetto.
In qualita' di membri della Commissione di Validazione degli Studi di Settore ci stiamo quindi muovendo affinche' l'Amministrazione Centrale, oltre a curare ottimamente il sistema di controllo centrale basato su Ge.Ri.Co, si attivi anche per una campagna di sensibilizzazione dei Funzionari delle Sedi decentrate, che devono poter utilizzare uniformemente il mezzo degli studi di settore, ma anche gestire le anormalita' in maniera disponibile al dialogo, con la vera intenzione di capire la situazione di chi si trova ad essere analizzato sulla base di una statistica che puo' avere i problemi di tutte le statistiche (vedi).
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| Il dr Luigi Magistro Direttore Aggiunto della Direzione Centrale Accertamento dell'Agenzia delle Entrate mentre illustra il sistema. | il gruppetto dei rappresentanti delle Categorie della Commissione Esperti Studi di Settore (Roberto Tomesani di TAU Visual in primo piano) durante la presentazione del nuovo sistema adottato in Gerico 2007. |
Se vuoi avere dati APPROFONDITI sul nuovo sistema, vai alla pagina dell'approfondimento (clicca qui)
b) La seconda novita' e' parzialmente ancora da venire: lo studio specifico per le attivita' fotografiche sta per
essere sottoposto a revisione; quello che era lo studio SG74U, poi diventato
TG74U, viene ora ulteriormente revisionato e diventera': UG74U.
Lo studio verra' discusso nelle prossime settimane. Per ora, in anteprima,
segnaliamo la nuova analisi e divisione in cluster (clicca
qui per il pdf della nuova suddivisione dei cluster)
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